Le "rune" sono segni di scrittura nell'alfabeto dei popoli nordici e gli elfi i piccoli geni dell'aria nella mitologia nordica. Come Elfa desidero comunicare parole di saggezza, pace e solidarietà fra i popoli, aiutare le persone a ritrovare se stesse, ad avere più autostima e a vivere meglio la loro vita. Occorre iniziare e terminare la giornata con un sorriso. Amare sempre appassionatamente l'esistenza e le persone che incontri sul tuo cammino.

martedì, dicembre 20, 2005

Passi di pace

Una settimana fa, la sera del 13 dicembre ho vissuto un’esperienza bellissima. Era la notte di Santa Lucia e la tradizione dei paesi nordici lega il nome di questa santa alle cerimonie legate alla luce, in una delle giornate meno luminose dell’anno. Ricordo ancora i detti popolari che ho appreso quando ero bambina: “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”, oppure “Santa Lucia la notte più lunga che ci sia”, anche se in realtà nel calendario ancora non si è giunti al solstizio d’inverno.
Gli amici dell’associazione “Un Tempio per la Pace” hanno dato inizio, con una marcia silenziosa di piccoli passi di pace per le strade di Firenze, al ciclo di incontri di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa “Insieme per la Pace”. Ci siamo ritrovati in una Piazza Santa Croce battuta da un vento gelido, che non ha scoraggiato nessuno di noi, ad accendere le candele che per fortuna avevano il bicchiere di carta, altrimenti era proprio impossibile tenerle accese, poi un piccolo corteo di un centinaio di persone, in silenzio, si è avviato con le candele tremolanti, seguendo la bandiera della pace.
Abbiamo camminato in pace, a piccoli passi, come suggerisce la meditazione camminata del monaco buddista vietnamita Thich Nhat Hanh, che cerco di praticare anche quando mi reco all’eremo di Vincigliata attraversando il bosco, perché mi dona una grande armonia. Scrive Thich Nhat Hanh: “Meditazione camminata significa praticare la meditazione mentre cammino, è una pratica che dà gioia e pace e fa riscoprire il piacere di camminare. Faccio passi brevi, procedo lentamente, in totale rilassamento, con il cuore aperto all’esperienza della pace. La meta è in ogni passo e cammino in modo tale da lasciare sulla terra orme di pace e di libertà. Per camminare così devo imparare a lasciar andare, a deporre le ansie, le preoccupazioni. Basta un po’ di consapevolezza e il sincero proposito di essere in pace. Se sapete fare un passo in completa pace, saprete farne due, potete fare cento, mille passi in completa pace. E il mondo avrà pace”.
Camminavamo insieme, a piccoli passi di pace, cattolici e musulmani, buddisti, ebrei … e altri esponenti di svariati gruppi religiosi, tutti insieme per la pace ed è stato toccante; diversi passanti si sono uniti a noi. Siamo giunti a Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria, la sede del Comune che ci ha ospitato nella Sala Incontri che si è rivelata piccola per le centocinquanta e più persone che hanno partecipato alla meditazione interreligiosa. Pochi hanno trovato posto a sedere sulle sedie, i più si sono seduti a terra, sul telo rosso e bianco, costellato di cuscini gialli, con gli amici del Centro di Buddismo tibetano Ewam e del Centro Zen Firenze Shin-nyo-ji. Al centro un vaso con tanti fiori…. Poi una musica ha invitato al silenzio, seguito dalla lettura di un brano o da un canto curato da ciascun gruppo religioso, ho amato molto la voce di una donna del Centro Baha’i che ha intonato un antico canto persiano. Poi di nuovo tanto silenzio e nel silenzio ho sentito la grande energia che aleggiava in quella sala.
Mi sembrava di sentire sommessamente il battito del cuore di tutte quelle persone di diversa religione affratellate dallo stare insieme per la pace e la pace regnava assoluta…Quando c’è stato il momento del dialogo ho condiviso con tutti ciò che avevo provato: “Nel silenzio i nostri respiri erano come onde del mare, non ce n’è una uguale all’altra, ma tutte insieme formano l’oceano, un oceano di pace”.
Il mio cuore ha amato quel silenzio e me lo sto portando dietro nel ricordo, sulla scrivania tengo sempre il piccolo biglietto che ci hanno donato alla fine, c’è scritto:
“…Vi invitiamo a rimanere in compagnia di questo silenzio nel cuore…”

5 Comments:

Anonymous Baby said...

Un'altra volta la dimostrazione che l'unione fa la forza se vi è la volontà di questo, che tutti siamo simili anche se con le nostre peculiarità, che le cose semplici arrivano più al cuore di mille ghirigori.
E' stato piacevole leggere della tua esperienza e di te, mi insegna a conoscerti.
Un caro saluto e buona notte, Baby.

8:56 PM

 
Anonymous Alma said...

Sei venuta a portare delle parole di pace, proprio ogggi che sto vivendo una giornata tormentata, stiamo chiudendo le attività dell'associazione Alma per le festività natalizie.
Speriamo davvero che questo Natale porti la pace nei cuori di tutti, la pace è importante per il bene-essere della nostra anima ed è anche per questo che abbiamo fondato l'associazione. Ad Elfa un abbraccio grande, grande e che la Pace sia sempre nel tuo spirito.
ALMA

3:59 PM

 
Anonymous irago said...

Un salutono a te e al tuo amico Nicola! :D Io domani partirò e tornerò a gennaio...Il lavoro kiama! Ci rivedremo presto! Auguri di buon anno! Ciao!!!!!!:D

11:08 PM

 
Anonymous Valentina said...

mi piace il racconto di questa bella esperienza e ho letto il libro di Thich Nhat Hanh "La pace è ogni passo", lo consiglio a tutti coloro che desiderano essere in pace e armonia con se stessi e con il mondo...

11:06 PM

 
Anonymous Barbara said...

un proverbio orientale dice:
"la pace fiorisce lentamente man mano che l'egoismo muore", è bello ciò che scrivi di tanta gente riunita nel nome della pace, raccolte in un momento di silenzio... con l'abbandono di ogni egoismo in un grande abbraccio universale fra gente di diverse culture e religioni, spero che l'iniziativa sarà ripresa in altre città...

3:45 PM

 

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