<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602</id><updated>2011-12-01T09:07:27.651+01:00</updated><title type='text'>Rune Elfiche</title><subtitle type='html'>Le "rune" sono segni di scrittura nell'alfabeto dei popoli nordici e gli elfi i piccoli geni dell'aria nella mitologia nordica. Come Elfa desidero comunicare parole di saggezza, pace e solidarietà fra i popoli, aiutare le persone a ritrovare se stesse, ad avere più autostima e a vivere meglio la loro vita. Occorre
iniziare e terminare la giornata con un sorriso. Amare sempre appassionatamente l'esistenza e le persone che incontri sul tuo cammino.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-6386443386117771929</id><published>2007-09-30T10:59:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T00:56:43.423+02:00</updated><title type='text'>Vivere e amare</title><content type='html'>Da diversi mesi non scrivo sulle "Rune elfiche", troppo cose sono successe di cui alcune tristi ed altre gioiose, ma non è il momento di abbandonarsi a malinconie, oggi è un momento di gioia che desidero condividere con voi cari amici che mi seguite…&lt;br /&gt;Nella mia vita sono successe tante cose, ma la più importante è stato l’incontro con persone che mi hanno arricchito, con la loro amorevolezza, fiducia e carica di simpatia.&lt;br /&gt;Ricordo sempre le parole dette a "Terra Futura" dello scorso anno da Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, che noi ci arricchiamo solo nell’entrare in contatto con il volto dell’altro e nello scambio di esperienze personali: "ognuno di noi è un volto unico e irripetibile, l’altro è la ricchezza ed è ricco per te perché differente da te; non ci si incontra mai per caso, ogni incontro nella vita è un mistero, ci si trova insieme e ci si tocca vicendevolmente…"&lt;br /&gt;Rivolgo un pensiero affettuoso a tutti i nuovi colleghi di lavoro, fiorentini e non, presso il Complesso mediceo laurenziano, nella Basilica e Biblioteca, che può vantare di avere la scala più bella del mondo, disegnata da Michelangelo. Il chiostro è magico, a maggio le azalee fiorite sono un tripudio di colori, al centro delimitato dalle siepi di bosso, c'è un arancio con i frutti in ogni stagione dell'anno, Un luogo di pace vicino al brusio del mercato. Per me la Basilica di San Lorenzo è un po’ la seconda casa, da oltre dieci anni la frequento, mi sono affezionata a Mons. Livi e alla saggezza dei suoi 93 anni; quando sono tornata dal viaggio in Nepal con la Caritas gli ho messo intorno al collo la sciarpa gialla buddista, che si porge in segno di rispetto, e l’ho ribattezzato il "Dalai Lama di San Lorenzo"… Come non ricordare la mitica Cesarina, una perpetua che non si ferma mai e si dà da fare da mattina a sera e Don Fabrizio, che con umiltà ha rinunciato al titolo di Mons. Porcinai per essere più vicino a noi catechisti e poi Fernando e Alviero, che si occupano della Basilica con instancabile dedizione, Franco che con simpatia gestisce il bookshop.&lt;br /&gt;Da maggio vivo assai di più nella seconda casa, accogliendo i turisti che vengono a visitare la celebre chiesa, mausoleo della potenza e ricchezza della famiglia dei Medici, coadiuvata da colleghi con cui è un piacere collaborare e dagli amici volontari dell'associazione Ars et Fides che, con le nostre preparatissime storiche dell'arte, riescono a far comprendere tutta la bellezza di un capolavoro del Rinascimento. Non posso citarli ad uno ad uno i "ragazzi" e le "ragazze" di San Lorenzo, la lista è troppo lunga, ma ognuno di loro è un volto irripetibile, con ognuno c’è uno scambio di esperienza che mi arricchisce.&lt;br /&gt;Il giovedì mattina invece cambio casa, nel senso che non lavoro a San Lorenzo, ma nella bella biblioteca della cooperativa Opera d’Arte; l’edificio è antico con alti soffitti a cassettoni, si trova in via dello Studio, ed era la sede dello "studio fiorentino", ovvero la prima università fondata nel capoluogo della Toscana. Dalle finestre si intravede la piazza dei Maccheroni dove ci sono gli uffici dell’amministrazione e direzione di Opera d’Arte…… un caloroso saluto e un augurio di buon lavoro a tutto il personale…&lt;br /&gt;In biblioteca incontro tanti "amici", in primis le due giovani e simpatiche dottoresse che con me animano questo luogo, e poi loro: i "libri" che ho sempre amato, perché leggere è una delle grandi passioni della mia vita. Con i libri ho un rapporto affettivo, mi danno molto, sia che siano romanzi, saggi oppure volumi di arte illustrati, di cui è ricca la biblioteca di Opera d’Arte…&lt;br /&gt;L’autore è nascosto all’interno delle pagine, leggendo un libro è come instaurare un rapporto con chi l’ha scritto e alcuni libri mi hanno dato tantissimo… Uno fra tanti: "Il profeta" di Kahlil Gibran, il capolavoro del poeta libanese, che ripercorre i temi fondamentali della nostra esistenza a cominciare dall’amore cui sono dedicate le prime pagine.&lt;br /&gt;Amare e condividere la vita con una persona al giorno d’oggi è sempre più difficile, soprattutto per i ritmi frenetici della nostra opulente società occidentale. Il tempo per stare veramente insieme a chi si ama, per instaurare un dialogo costruttivo, per scoprirsi a vicenda con affetto e dedizione, è sempre più risicato, perché il lavoro spesso brucia buona parte delle energie, si torna stanchi, c’è da preparare i pasti, rimettere a posto casa… Trovare il giusto spazio per parlare con l’altro diventa raro ed è quasi un miracolo riuscire a ritagliare un briciolo di tempo per coltivare i propri interessi, perché in un rapporto occorre anche quello, anzi è fondamentale.&lt;br /&gt;Ne parlavo poco tempo fa con Valeria, giovane dottoressa che si sta specializzando in chirurgia pediatrica, cugina di Donatella, la mia più cara amica d’infanzia, con cui ho condiviso la casa per più di un anno. La scorsa settimana Valeria è andata via, per seguire l’amore, proprio come scrive Gibran "quando l’amore vi chiama seguitelo, benché le sue vie siano faticose e ripide".&lt;br /&gt;Le ho ripetutamente raccomandato alcuni pensieri di Gibran: "Amatevi l’un l’altro, ma dell’amore non fatene un vincolo… datevi il cuore, ma non per trattenervelo l’un l’altro, poiché solo la mano della vita può contenere il vostro cuore e reggetevi insieme, senza però stare troppo vicini: poiché le colonne del tempio sono collocate a una certa distanza, e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro".&lt;br /&gt;Spero che Valeria ricorderà queste parole, ma poi ho un altro consiglio che per caso me è arrivato tra le mani giorni fa, rimettendo in ordine i foglietti che ci scambiamo la domenica pomeriggio negli incontri con Suor Julia, nella "Biblioteca Fioretta Mazzei" del Cimitero degli Inglesi. Non so chi me l’ha dato, ma è proprio dedicato ai giovani medici che frequentano la specializzazione.&lt;br /&gt;Il brano è tratto dal libro "Quando le ruote si inceppano" di Agnese Baggio e spero che Valeria lo farà leggere ai suoi compagni di studi, è una riflessione per la vita:&lt;br /&gt;Si apre la porta della corsia e un Primario col suo codazzo di giovani Assistenti fa il suo ingresso. Il Primario si ferma ad ogni letto con una presenza frettolosa e finalmente esce seguito dal suo piccolo corteo. Penso: "è entrato uscendo" e mi fermo perplessa su queste parole. Me le ripeto a me stessa. Sono io mai "entrata uscendo" dall’attesa di chi si aspettava qualcosa da me? Ogni momento negato è un momento perduto. Quanti sono i momenti perduti della mia esistenza? E’ mai possibile recuperarli?…..Quello che è impossibile agli uomini è possibile a Dio. In LUI confido.&lt;br /&gt;Ti abbraccio affettuosamente, cara Valeria, augurandoti un sereno cammino, anche interiore, nel percorso della vita…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-6386443386117771929?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/6386443386117771929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=6386443386117771929&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/6386443386117771929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/6386443386117771929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2007/09/vivere-e-amare.html' title='Vivere e amare'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-5225470991878479595</id><published>2007-04-01T13:30:00.000+02:00</published><updated>2007-04-01T13:32:50.822+02:00</updated><title type='text'>Cioccolatieri ad Agliana e un proustiano bonèt</title><content type='html'>L’amico Sabino di Slow Food mi ha invitata ieri pomeriggio all’inaugurazione ad Agliana del nuovo laboratorio di Luca Mannori, l’inventore della mitica torta sette veli al cioccolato, prodotta nella pasticceria Mannori a Prato. Nasce ora "Espace Mannori" che non significa solo cioccolata, ma anche altri prodotti fra cui segnaliamo salse salate e deliziose confetture.&lt;br /&gt;Per l’occasione veniva presentata una nuova selezione di praline che ci è stata illustrata nei minimi dettagli da Monica Meschini, responsabile delle relazioni esterne. Si partiva da Platano y caramelo, di fondente al latte con banana e vaniglia Bourbon, per passare a Stout, birra, latte e fondente che ci ha catturate per la sua particolarità, la birra si sentiva appena, ma lasciava un ottimo retrogusto. Poi Tirami sù, con caffè, bianco e marsala di cui abbiamo assistito alla fase di glassatura, a seguire un accattivante Mojito, che farà furore fra i fans dell’omonimo cocktail. Brunellesco è un invitante fondente in cui si miscelano il tè christnas, limone, arancio e miele, per concludere Highlander, whisky e fondente in una perfetta combinazione.&lt;br /&gt;Non amo bere whisky, proprio non mi piace, ma di queste praline ne mangerei una scatola! Poi altri assaggi tutti cioccolatosi,…. e per finire le confetture Real Fruit: particolare l’esotica con mango, cocco, ananas e deliziosa quella con pere williams e tè earl grey. Devo dire che ho esagerato, per gustare tutto senza confondere i sapori, pane e acqua a volontà e non ho preso nulla degli invitanti salati del buffet.&lt;br /&gt;Alla fine mi sono data alla degustazione dei vini, particolare il moscato di Trani che ho condiviso con Mannori e il cordiale Andrea Slitti, che avevo conosciuto alla degustazione di cioccolato estremo della Slow Food alla mostra mercato "Cioccolosità" a Monsummano Terme. Ancora più buono e decisamente da intenditori il moscato di Noto, sul tavolo del rinfresco. Nell’altra sala ho assaggiato il liquore del "perfetto amore" e quello che garantisce longevità, con cannella e spezie varie, proposti dalla ditta Nunquam, mi ricordavano il rosolio della nonna.&lt;br /&gt;La gita ad Agliana non è finita, l’amica Letizia che non aveva bevuto troppo, si è messa al volante, a me e Sabino avrebbero ritirato la patente per eccesso di tasso alcolico, e siamo approdati nel magico regno di formaggi &amp; Co. selezionati da Salvatore Zummo. Nella formaggeria Zummo di Agliana c’è da perdersi fra tanti prodotti gastronomici, fra cui spiccano formaggi eccellenti, anche francesi,… l’imbarazzo della scelta è notevole, finalmente ho trovato in Toscana una toma piemontese di tutto rispetto.&lt;br /&gt;Gli assaggi di formaggi avevano attenuato il tasso alcolico, non era tardi e allora ho proposto all’allegra comitiva di buongustai di andare a trovare Roberto Catinari: il guru della cioccolata, pioniere indiscusso della Chocolate Valley Toscana. Confesso che mi sono innamorata di lui anni fa, alle degustazioni di cioccolato organizzate alla Biblioteca Nazionale di Firenze da Monica Meschini. Sulle tavolette di cioccolato, i deliziosi cremini, il marzapane… le forme del bosco, sono Elfa, il bosco è il mio regno, ebbene non potrei tradirlo. Impossibile invece resistere a tentazioni come la torta sette veli del Mannori, mea culpa, finirò nel girone dei golosi dell’inferno dantesco!!!&lt;br /&gt;Incontrare Catinari è sempre divertente, sa far le battute, ama con passione per il suo lavoro, la barba bianca gli conferisce saggezza, mi ricorda lo scrittore TizianoTerzani, che purtroppo ci ha lasciati. Leggere un libro di Terzani sgranocchiando un fondente Sao Tomè di Catinari ti riconcilia con la vita… Mi sono già iscritta al suo corso che si terrà a maggio, i posti sono limitati, trovate la descrizione su &lt;a href="http://www.chocotravels.com/"&gt;www.chocotravels.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E per finire assolvo a una richiesta di alcuni miei lettori, eccovi cari amici la ricetta del Bonèt di Elfa, un delizioso dolce al cucchiaio piemontese che ricorda la mia infanzia. Se Proust aveva le Madeleines, tanto decantate nelle sue pagine, per me indimenticabile è il bonèt di quando ero bambina. Curiosamente il nome deriva dal francese "bonnet" ovvero berretto, perché la forma ricorda la cupola di un berretto… Ho migliorato la ricetta di mamma, mettendo più cacao, uso il Conacado, dominicano, equo solidale, distribuito da Altromercato.&lt;br /&gt;Ingredienti per 6 persone: 1 litro di latte; 150g di zucchero per la crema, 80g di zucchero per il caramello, 6 uova, 120g di cacao amaro, 150g di amaretti, 3 cucchiai di rhum, succo e scorza di limone, burro.&lt;br /&gt;Preparate gli amaretti riducendoli in polvere. Portate a ebollizione il latte in casseruola con un po’ di scorza grattugiata di limone. Fate caramellare 80g di zucchero con due cucchiai d’acqua e poche gocce di succo di limone. Distribuite il caramello sul fondo e sulle pareti di uno stampo, preferibilmente rotondo, per ricordare il berretto, facendolo girare; poi fatelo raffreddare. Sbattete i tuorli d’uovo con 150g di zucchero, utilizzando una frusta, finché non diventano chiari e spumosi. Incorporate il cacao setacciato, gli amaretti ridotti in polvere, il rhum e il latte caldo. Unite gli albumi, montati a neve ben ferma, è fondamentale, e rimescolate tutto con cura.&lt;br /&gt;Versate il composto nello stampo e ponetelo in un recipiente con acqua bollente, attenzione l’acqua non deve superare la metà dello stampo. Cuocete a bagnomaria nel forno a 180° per 55 minuti (un’ora circa), dopo aver ricoperto lo stampo con carta d’alluminio precedentemente imburrata.&lt;br /&gt;Terminata la cottura togliete dal forno e fate raffreddare. Lo stampo va poi tenuto in frigorifero per minimo 3 ore. Sformate su un piatto e servite decorando eventualmente con una spolverata di cacao amaro e stecche di cannella o, se preferite, con mandorle tritate.&lt;br /&gt;Sono certa che incanterete gli amici con questo bonèt di Elfa…che vi aspetta, dopo Pasqua con il proseguo dei cibi e vini di Taste.&lt;br /&gt;Auguri e non mangiate troppe uova al cioccolato, a proposito bellissime quelle decorate da Mannori e Catinari, farebbero felici tutti, grandi e piccini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-5225470991878479595?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/5225470991878479595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=5225470991878479595&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/5225470991878479595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/5225470991878479595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2007/04/cioccolatieri-ad-agliana-e-un.html' title='Cioccolatieri ad Agliana e un proustiano bonèt'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-9093903754122736747</id><published>2007-03-25T10:10:00.000+02:00</published><updated>2007-03-25T10:12:33.871+02:00</updated><title type='text'>Taste: l'apoteosi del gusto</title><content type='html'>Dal 17 al 19 marzo si è svolta a Firenze la seconda edizione di Taste: un viaggio nella diversità del gusto. Questo evento è un percorso alla scoperta del cibo, fra tradizione e innovazione, che riunisce negli ampi spazi della Stazione Leopolda i più qualificati produttori italiani. L’ideatore del progetto, il "Gastronauta" Davide Paolini, è riuscito anche quest’anno a calamitare l’attenzione di operatori e cultori del buon cibo in un suggestivo percorso di assaggi eno-gastronomici. Ho trascorso tre pomeriggi ad assaggiare e gustare specialità culinarie, vini e oli in un percorso che soddisfaceva olfatto e palato, partendo dal Piemonte per giungere alla Sicilia.&lt;br /&gt;Le mie origini vercellesi mi hanno subito portata all’incontro con il raffinato riso d’autore "Acquerello", carnaroli invecchiato un anno per esaltarne gusto e consistenza, presentato in barattolo di latta . Avevo scoperto questo riso diversi anni fa a un’edizione di "Giardini in Fiera" a S. Casciano, ed è stato un piacere rincontrare Piero Rondolino, il suo è un riso speciale per risotti a tre stelle Michelin, lo usa a Firenze l’Enoteca Pinchiorri, ma gli amici fiorentini lo trovano da "Baroni" al Mercato di S. Lorenzo…&lt;br /&gt;Molto interessante la selezione di risi presentata da Risi&amp; Co, con il marchio "Gli Aironi": l’amore per il riso coltivato da cinque generazioni. Oltre al riso Venere, un prodotto che ormai ha un suo mercato di cultori per le molteplici proprietà antiossidanti e nutrizionali, presentava un riso rosso selvatico di qualità. Non deve spaventarvi il tempo di cottura, dopo circa 50 minuti avrete un riso dai chicchi affusolati, croccante al palato; l’ho provato con i filetti di sgombro, condito con l’olio extra vergine di oliva Aragona, ma credo sarà ottimo anche in abbinamento col salmone e con i gamberetti saltati con il curry, come già cucino il Venere. Lo segnalerò all’amico Andrea Accordi, chef stellato Michelin del ristorante "Onice" a Villa la Vedetta, di cui vi ho già parlato.&lt;br /&gt;Ma veniamo all’olio principesco Aragona, che dire è da intenditori, non per nulla ha due olive nella guida Slow Food. Ottenuto dalla varietà "cipressino" , coltivata alle pendici dell’Etna con dedizione da Roberto Paternò Castello, in quello che era il cuore dell'antico feudo dei principi di Biscari. Vero siciliano, fiero delle tradizioni culturali della sua terra, con la moglie è intervenuto anche all’interessante conferenza sugli oli extravergine guidata da Paolini, sul tema provocatorio "Olio d’oliva: tra truffe e tarocchi dov’è finito quello italiano?" . Allo stand Aragona distribuivano un ricettario prezioso e visto il tempo ancora freddo proverò le linguine con il "pesto d’inverno", mi ispira l’abbinamento dei capperi con il prezzemolo e la menta. Certo i capperi più buoni arrivano dalle isole della Sicilia, nessun problema, allo stand "La Nicchia" ho trovato ottimi capperi di Pantelleria e un saporito pesto già pronto per quando si ha fretta.&lt;br /&gt;Siamo in Sicilia e non potevo non fare un salto allo stand della cioccolata Bonajuto di Modica. Vi ho già scritto dell’incontro con Pier Paolo Bonajuto a Monsummano, ora ho avuto la fortuna di conoscere il padre. La loro è una generazione di produttori di cioccolata che si tramanda l’arte dal 1880. Che dire la cioccolata al sale è da oscar, ma quella che adoro in particolare è la cioccolata al cardamomo. Cioccolata che passione!…. a Taste ce n’era di magnifica, dalla piemontese di Guido Gobino a quella della Molina, unico rappresentante della Cioccolate Valley Toscana. A quest’ultimo stand ho conosciuto Alessandro Paiano, simpatico e intraprendente, che mi ha fatto scoprire la bontà del "cretto alla salvia", un fondente extra fine al 70% di cacao aromatizzato alla salvia, veramente speciale.&lt;br /&gt;Dopo la cioccolata al cardomomo di Bonajuto ho scoperto una marmellata di arancia e cardomono, dell’azienda lo Spiccho di Campiglia d’Orcia nel senese, i loro prodotti hanno un ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Non vedo l’ora di sperimentare una panna cotta con sopra questa specialissima marmellata diluita con un po’ di Marsala e per finire una grattuggiata di cioccolata al cardamomo. Mi sa che Massimiliano Blasone, mitico pasticcere dello staff dell’Onice, mi ruberà la ricetta, ma no lui è un super creativo ne farà una più particolare. Caro Max quando tu e Andrea mi inviterete ad assaggiare il nuovo menù sappi che marmellata e cioccolata al cardomomo sono un regalino per te. Per Andrea olio d’Aragona, riso rosso selvatico, capperi di Pantelleria. Per tutto lo staff i fantastici dolcetti di Chivasso: i nocciolini della premiata ditta Bonfanti.&lt;br /&gt;Del Piemonte, la mia terra, non posso non segnalare i Krumiri Rossi di Casale, i favolosi dolci al cioccolato di Cherasco, prodotti dalla Ditta Barbero fin dal 1883. Ovvia toscani che mi avete adottata non siate gelosi voi avevate una bella rappresentanza dolciaria: i famosi cantuccini del Mattei di Prato, la celebre Torta Pistocchi e la meno famosa, ma assi buona torta cioccolatosa "Villa Marta" proposta da l’osteria dell’Ortolano di Firenze.&lt;br /&gt;Ora vi abbandono, cari amici che mi leggete, ma non preoccupatevi, l’itinerario goloso non è finito, salumi, pasta, vini e altre delizie gastronomiche vi attendono nella seconda puntata alla scoperta di Taste…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-9093903754122736747?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/9093903754122736747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=9093903754122736747&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/9093903754122736747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/9093903754122736747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2007/03/taste-lapoteosi-del-gusto.html' title='Taste: l&apos;apoteosi del gusto'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-7841531840586855108</id><published>2007-03-07T13:50:00.000+01:00</published><updated>2007-03-20T13:57:10.671+01:00</updated><title type='text'>Cioccolata che passione</title><content type='html'>Non posso nascondere che fin da bambina adoravo la cioccolata in tutte le forme: cioccolatini, tavoletta, Nutella spalmata sul pane… In Piemonte, dove sono nata, la lavorazione della cioccolata vanta una tradizione eccellente, del resto è il paese dei gianduiotti e di un delizioso dessert tipico: il bônet, che mia madre ci preparava la domenica e si apriva la caccia all’ultimo cucchiaio con i miei fratelli per finirlo…La passione crescendo è aumentata, tanto che sono diventata sempre più esigente; la cioccolata o è straordinaria, con ingredienti di qualità, oppure non mi interessa!!! La preferenza va a quella contenente da 60 a 80 per cento di cacao.&lt;br /&gt;Da vera cultrice, anche dopo il trasferimento in Toscana, vado a caccia dei migliori produttori in sagre, fiere, esposizioni… dove si possono assaggiare diverse varianti del cibo degli dei. Da due mesi gli appuntamenti si rincorrono. A Firenze c’è stata la Fiera del Cioccolato Artigianale, al teatro Saschall dal 19 al 28 gennaio, fra gli espositori veri artigiani del cioccolato come Simone De Castro, la Dolceria Donna Elvira di Modica, la Boutique del Cioccolato di Firenze. Non posso non segnalare “Hemingway”, un locale fiorentino, vicino a piazza del Carmine, dove si può trascorrere un piacevole pomeriggio o una serata con amici gustando una cioccolata in tazza, semplicemente divina, ottenuta sciogliendo una tavoletta nella percentuale che ciascuno sceglie per soddisfare il proprio gusto. Il 2 febbraio ero alla mostra mercato“Cioccolosità” a Monsummano Terme, un piacevole centro termale vicino a Pistoia, noto per aver dato i natali al celebre poeta Giusti, di cui si può visitare la casa. Una rassegna di alta qualità dove erano ben rappresentati gli artigiani cioccolatieri che hanno resa famosa nel mondo la cosiddetta Chocolate Valley Toscana: Slitti, De Bondt, Catinari, Mannori, Corsini, La Molina. Interessanti anche gli stand siciliani di Assenza e Bonajuto e del Consorzio Cioccolatieri Torinesi. Un’occasione unica per gustare l’eccellenza nella cioccolata.&lt;br /&gt;Ho partecipato a una delle degustazioni promosse da Slow Food il cui tema: la cioccolata estrema, mi aveva subito catturato. Esperienza rara di gustare una selezione di cioccolata con percentuale di cacao non al di sotto dell’80 per cento. Presenti tre produttori d’eccezione, che ci hanno guidato nella degustazione: dalla Toscana Catinari di Agliana e Slitti di Monsummano Terme, dalla Sicilia Bonajuto di Modica, azienda nata nel 1880 è la più antica fabbrica di cioccolata siciliana.&lt;br /&gt;In abbinamento Slow Food proponeva: passito di Pantelleria, grappa e barolo chinato. Alla fine dell’incontro mi sono intrattenuta con Roberto Catinari e Pier Paolo Bonajuto a discorrere di cioccolata scoprendo che entrambi reputavano al primo posto per l’eccellenza dei semi di cacao, quelli provenienti dall’isola di Sao Tomè….&lt;br /&gt;Che dire cari amici che mi leggete, la passione per la cioccolata è contagiosa. Per chi la ama davvero merita un viaggio la rassegna CioccolaTÒ, una grande festa della cioccolata che si sta svolgendo a Torino fino all’11 marzo. L’appuntamento è nella suggestiva piazza Vittorio Veneto, la più grande d’Europa, che in questi giorni è la più dolce del mondo. Il programma prevede musica, spettacoli, giochi per ragazzi e tante belle iniziative culturali. Buona cioccolata a tutti!!!&lt;br /&gt;Dimenticavo se siete cultori dei dolci a base di cioccolata in Toscana c’è un indirizzo mitico: a Prato dovete assolutamente assaggiare la torta sette veli di Luca Mannori, ha vinto il campionato mondiale dei dolci al cioccolato ed è semplicemente sublime….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-7841531840586855108?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/7841531840586855108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=7841531840586855108&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/7841531840586855108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/7841531840586855108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2007/03/cioccolata-che-passione.html' title='Cioccolata che passione'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-116784375130123696</id><published>2007-01-03T18:01:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T10:56:12.173+01:00</updated><title type='text'>Meditazione di amore</title><content type='html'>Buon Anno a tutti cari amici che mi leggete!!!! &lt;br /&gt;Speriamo davvero che questo 2007 appena cominciato sia apportatore di fantastiche novità e che almeno uno dei tanti sogni che ognuno di noi tiene nel cassetto si realizzi. &lt;br /&gt;Se diamo uno sguardo al mondo, uscendo dal nostro ristretto ambito personale, la speranza più viva è che alcuni degli innumerevoli conflitti che flagellano il pianeta si risolvano e che la pace trionfi ovunque.&lt;br /&gt;Forse per questo è necessario cominciare dal portare la pace in noi stessi, perchè come sostiene il monaco Thich Nhat Hanh, che ha coniugato etica buddista e impegno sociale, se non siamo in grado di amare e di prenderci cura di noi stessi non possiamo essere di grande aiuto agli altri, nè tantomeno essere portatori di un messaggio di pace.&lt;br /&gt;Fin dal 1982 Thich Nhat Hanh ha fondato in Francia il Plum Village, una comunità di monaci e laici dove vive insegnando l'arte della riconciliazione e della consapevolezza nella vita quotidiana. &lt;br /&gt;Una delle meditazioni estratta dai Canti e recitazioni del Plum Village è stata pubblicata in un piccolo libretto dal titolo significativo: Passi di pace, edito dagli amici dell'Associazione  "Un Tempio per la Pace" in occasione della visita a Firenze nella primavera del 2003 di Thich Nhat Hanh. Ho molto apprezzato il testo della Meditazione di amore e ho iniziato a praticarla  concentrandomi su me stessa, il passo successivo è stato sostituire "io" con "tu", poi con "egli" ed infine con "tutti". Il suggerimento del libretto è quello di cominciare da una persona che amiamo, poi una persona che ci è cara, poi qualcuno verso cui siamo neutrali ed infine con chi ci ha procurato sofferenza. &lt;br /&gt;Il passo più impegnativo è l'ultimo, ma la sensazione è quella di una grande leggerezza, provare per credere.... ecco a voi il testo, cercate di praticare questa meditazione, i risultati saranno migliori di quanto potete lontanamente immaginare, ancora un augurio di un felicissimo 2007!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meditazione di amore&lt;br /&gt;Che io possa essere in pace, felice e leggero nel corpo e nella mente.&lt;br /&gt;Che io possa essere al sicuro e libero dai pericoli.&lt;br /&gt;Che io possa essere libero da rabbia, afflizioni, paura e ansia.&lt;br /&gt;Che io possa guardare me stesso con gli occhi della comprensione e dell'amore.&lt;br /&gt;Che io possa riconoscere e toccare i semi della pace e della felicità in me.&lt;br /&gt;Che io possa imparare a identificare e capire le origini della rabbia, dell'avidità e dell'illusione in me.&lt;br /&gt;Che io possa imparare a nutrire ogni giorno i semi della gioia in me.&lt;br /&gt;Che io possa vivere in buona salute, stabile e libero.&lt;br /&gt;Che io possa essere libero da attaccamento e avversione, ma non indifferente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-116784375130123696?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/116784375130123696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=116784375130123696&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/116784375130123696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/116784375130123696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2007/01/meditazione-di-amore.html' title='Meditazione di amore'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-115954038016943210</id><published>2006-09-29T16:31:00.000+02:00</published><updated>2006-09-29T16:33:00.200+02:00</updated><title type='text'>Incantevole "Villa La Vedetta"</title><content type='html'>Cari amici di Elfa sono sparita per quattro mesi, ma ora sono tornata a scrivere, vi chiederete dove ero finita? Ecco la risposta: ho studiato e superato l'esame per diventare "Food &amp; Beverage Manager" presso il Centro di Formazione Professionale del Comune di Firenze e trascorso più di due mesi a lavorare in un albergo da sogno: "Villa La Vedetta". Un'antica dimora fiorentina dell'Ottocento, affacciata sulla collina che domina Firenze, è stata trasformata in hotel a cinque stelle, con 18 camere esclusive e annesso ristorante "Onice", insignito di una prestigiosa stella Michelin.&lt;br /&gt;La villa è immersa in un lussureggiante giardino a lato del Piazzale Michelangelo con vista incomparabile sulla città, ma la bellezza del luogo è solo la cornice, il quadro è l'ambiente con gli innumerevoli personaggi che lo animano.&lt;br /&gt;Questo articolo è dedicato a loro, ai colleghi ed amici con cui ho condiviso un periodo bellissimo, mi sono sentita accolta con calore in una grande famiglia, coordinata con entusiasmo e fermezza dal direttore Samuel Porreca. L'esordio è stato con il servizio prime colazioni e ho incontrato Raffaella, sempre allegra, sprizza gioia da tutti i pori e si sa la gioia è contagiosa. Raffa è la regina indiscussa della caffetteria, il suo cappuccino è da "oscar"!!! Del resto le origini napoletane le danno un tocco in più che trasfonde in quel caffè, arricchito da una schiuma perfetta e compatta... i clienti la amano per il suo modo di fare simpatico, ma non invadente e si sentono coccolati fin dal mattino. Cominciare con la colazione nella saletta "Aurora" è come dire "buon giorno" a Firenze. Il buffet è formidabile e nel periodo estivo l'apparecchiatura è sulla terrazza, gli uccellini svolazzano sugli alberi e becchettano sul pratino all'inglese, sullo sfondo il cupolone di Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto.... un angolo di paradiso all'insegna del sorriso e della gentilezza. Il calore dell'accoglienza in reception, condita da grande professionalità, passa attraverso i volti sorridenti di Carolina, Marie, Serena e gli occhi a mandorla di Miyako, che ci aggiunge la pacatezza orientale. Non dimentichiamoci dei colleghi maschi, saluto i cari ragazzi della reception, i gentilissimi facchini e i cuochi della caffetteria, i maître che si sono avvicendati, un abbraccio particolare ai ragazzi con cui ho lavorato in sala, Vasile, Niccolò ed Andrea. Un grazie a Isella che è maestra di perfezione nel servizio a tavola, alle fantastiche governanti Maria e Anna, un caro ricordo per tutte le cameriere e a Stefano magico manutentore.&lt;br /&gt;Sapete tutti benissimo che il mio cuore batte per lo staff della cucina del ristorante, la cui veranda si affaccia sullo splendido giardino e sulla piscina dell'hotel. Sono stata ammessa con Aurelie, dolce stagista francese di Strasburgo, a collaborare per un breve periodo in una fucina di creazioni di altissimo livello, atte a soddisfare i palati più esigenti. Non è facile dirigere una cucina stellata in un ambiente di ridotte dimensioni, ma lo chef Andrea Accordi sa coniugare la capacità di gestire le risorse umane all'estro creativo. Nel menù i sapori della cucina occidentale sono impreziositi dal sapiente uso delle spezie e da influssi asiatici derivanti da anni d'esperienza maturata all'estero ed in particolare al ristorante Regatta del Royal Meridien di Phuket. La brigata di cucina è ben affiatata con i simpaticissimi Luca, Marco e Stefano coadiuvati da stagisti.&lt;br /&gt;Una menzione particolare all'ottimo Massimiliano Blasone, un acrobata della pasticceria, i suoi dolci sono una delizia per gli occhi e per il palato. Decorare è un arte che raggiunge vertici assoluti nell'abile pasticciere e ne rimani affascinato, tanto che non vorresti distruggere le meravigliose costruzioni, ma poi la gola prende il sopravvento ed è il trionfo del gusto... Caro Max grazie per le tue lezioni di pasticceria, vedere te, Andrea e i fantastici ragazzi della cucina al lavoro è stata un’esperienza incredibile!!&lt;br /&gt;Spero di non aver tralasciato nessuno, lo sapete che mi mancate tutti quanti e mi piacerebbe tornare a lavorare con voi!!!!&lt;br /&gt;Dimenticavo… un ringraziamento tutto speciale al prof. Ivano Bencini che ha sponsorizzato la mia candidatura allo stage nell’incantevole “Villa La Vedetta”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-115954038016943210?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/115954038016943210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=115954038016943210&amp;isPopup=true' title='53 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/115954038016943210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/115954038016943210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/09/incantevole-villa-la-vedetta.html' title='Incantevole &quot;Villa La Vedetta&quot;'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>53</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-114634546101887766</id><published>2006-04-29T23:16:00.000+02:00</published><updated>2006-04-29T23:17:41.056+02:00</updated><title type='text'>In giardino</title><content type='html'>Tornare alla casa della mia infanzia è sempre una gioia, fra le vecchie mura mi sento protetta e affiorano i ricordi di giorni felici, senza pensieri, dove la vita fluiva tranquilla fra giochi e risate spensierate di bambini che si rincorrevano nel giardino e nel parco, felici di essere immersi in un piccolo mondo incantato.&lt;br /&gt;Il giardino ora appare devastato dalla neve che quest’inverno è scesa copiosa; mi fanno tenerezza gli alberi con i rami troncati, piegati dal peso di quel manto bianco e soffice, leggero solo nell’apparenza.&lt;br /&gt;La grande magnolia che ha più di centoventi anni ha sofferto, appaiono varie spaccature sul tronco, ampie fronde con le foglie ormai secche penzolano qua e là, ma sono certa che dopo la potatura si riprenderà e la rivedrò splendere sotto il sole, con le foglie verde intenso, lucide e lisce su un lato, opache e vellutate sull’altro, di tonalità nocciola. Ricorderò sempre la magia di una notte d’estate con la luna piena, i bambù del canneto fremevano scossi dal vento. La luce pallida della luna si rifletteva sulle foglie lucenti della magnolia, i grandi fiori bianchi emanavano un profumo inebriante che si mescolava nell’aria della notte, ero rimasta a lungo sulla grande terrazza, facendomi avvolgere dal respiro del vento e baciare dai raggi della luna.&lt;br /&gt;Mi avventuro nel canneto, che desolazione vedere quelle canne altissime spezzate e piegate, ma i bambù si rigenerano e dalle vecchie radici nasceranno altri germogli, rispunterà una vita nuova; l’essere umano in preda ad una passione amorosa può restarne devastato come il canneto in una tempesta di neve, il cuore sanguina, ma poi le ferite si rimarginano e si ritorna a vivere accresciuti dall’esperienza di quell’amore che ha cambiato il nostro modo di vedere e affrontare il mondo.&lt;br /&gt;Nella vita la cosa più importante è amare e sentirsi amati, anche le storie che appartengono al nostro passato lasciano in noi emozioni e ricordi, che per anni restano sopiti, poi improvvisamente riaffiorano e con loro tornano alla mente i desideri irrealizzati, rimasti nel limbo della nostra immaginazione, che possono trascinarci verso orizzonti sconosciuti, al di là delle nuvole, dove si rincorrono i sogni di oggi con quelli di quando eravamo bambini, che c’inseguono anche da adulti.&lt;br /&gt;Fin da bambina ho sempre ammirato le farfalle, in giardino anche ora se ne incontrano di bellissime con ali variopinte o candide, quando il sole è troppo forte si riparano fra le fronde degli alberi e riappaiono al tramonto.&lt;br /&gt;La scorsa estate ero in terrazza, poco prima del tramonto, godevo degli ultimi caldi raggi del sole con gli occhi socchiusi, improvvisamente sono apparse due farfalle bianche che volteggiavano sopra di me e poi si rincorrevano fra le fronde del canneto che lambiscono la terrazza: erano farfalle in amore. Si univano, poi felici si separavano, tornavano a sfiorarsi accarezzandosi con le ali, poi si ricongiungevano con una leggerezza infinita, sono rimasta incantata pensando che sarebbe stato meraviglioso fare l’amore imitando le farfalle, come in una danza.&lt;br /&gt;Inizia a piovere, devo tornare in casa, tira un forte vento, sul lago in lontananza s’intravedono larghe onde increspate, anche dall’acqua sembrano voler uscire le passioni nascoste, ma poi la brezza svanisce e la superficie del lago torna pacata, con i riflessi dorati del sole che scompare, a poco a poco, dietro le cime delle montagne. Cala la notte nella quiete di un luogo dove la natura è ancora incontaminata.&lt;br /&gt;All’alba corro alla finestra a schiudere le persiane, rimango estasiata a contemplare la bellezza delle montagne che incoronano il lago e riflettono sulla neve la luce rosata dell’aurora. Il cielo è limpido, senza nuvole e le rondini sfrecciano di fronte alla finestra mostrando il petto bianco, pulsante di vita. Si odono i cinguettii di uccelli di tante specie che hanno trovato rifugio nel giardino e nel parco della villa che è un po’ abbandonato; al mattino il risveglio è sempre allietato dal loro concerto, una musica che ti avvolge nell’armonia della bellezza della Creazione.&lt;br /&gt;Adoro il giardino della casa natale, la primavera ha fatto sbocciare i fiori bianchi dei cespugli che contrastano con il verde della siepe di bosso, i lillà a fianco al canneto sono in piena fioritura e la fragranza si espande nell’aria, fra pochi giorni saranno sfioriti, ma già le ortensie si preparano a tempestarsi di corolle rosa e la vita del giardino continua. Nel libro “Saggezze”, che raccoglie i pensieri di maestri dell’India, ho letto una splendida riflessione di Mata Amritanandamayi: &lt;br /&gt;“La vita è come un giardino: è del tutto normale che le foglie si secchino e i fiori appassiscano. Soltanto se ci ripuliamo dal decadimento del passato potremo realmente godere della bellezza di nuove foglie e fiori. Allo stesso modo dobbiamo ripulire la mente dall’oscurità delle brutte esperienze del passato. La vita è ricordo della dimenticanza. Perdonate ciò che deve essere perdonato, dimenticate quel che è da dimenticare. Abbracciamo la vita con rinnovato vigore. Dovremo riuscire ad affrontare ogni momento della vita con aspettativa rinnovata, come un fiore appena sbocciato”.&lt;br /&gt;Oggi desidero essere un lillà, domani un’ortensia o una rosa… la mia vita continua in un rinnovarsi di fioriture.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-114634546101887766?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/114634546101887766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=114634546101887766&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114634546101887766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114634546101887766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/04/in-giardino.html' title='In giardino'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-114419060038610345</id><published>2006-04-05T00:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-05T00:43:20.416+02:00</updated><title type='text'>Insieme per la pace</title><content type='html'>La terra ha bisogno di aiuto perché il nostro è un pianeta in crisi. A Firenze a “Terra Futura”, mostra convegno internazionale per le buone pratiche di sostenibilità, per tre giorni migliaia di visitatori si sono accalcati per visitare gli innumerevoli stand di prodotti biologici, commercio equosolidale, banca etica, editoria specializzata, prodotti di riciclaggio, bioarchitettura, detersivi e giocattoli non inquinanti, organizzazioni di volontariato, rappresentanze di regioni, comuni, città…&lt;br /&gt;Sul programma una riflessione di E.F. Schumacher: “Il nostro compito è guardare il mondo e vederlo intero, occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere”, un invito a sprecare di meno, a economizzare beni importanti come l’acqua e a condividere le risorse.&lt;br /&gt;A ogni ora dibattiti, conferenze, tavole rotonde sugli argomenti più disparati, ma con un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita degli uomini rispettando la terra e diminuendo il divario fra i paesi poveri e quelli industrializzati. Giunta alla terza edizione la rassegna ha avuto un’affluenza di pubblico considerevole, nel piazzale molti bambini felici di vedere mucche, pecore con agnellini e asinelli che si lasciavano docilmente cavalcare e accarezzare, ma anche tanto chiasso e brusio.&lt;br /&gt;Un’oasi di tranquillità nella Sala Ottagonale dove gli amici del “Tempio per la Pace” hanno organizzato uno spazio di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa sul tema: Insieme per la pace. Sono stata felice di ascoltare tante testimonianze fra cui gli amici Paolo Coccheri, Antonella Lumini, Giulia Bolton Holloway e Marco Romoli, presidente dell’Associazione “Un Tempio per la Pace”.&lt;br /&gt;Il momento più intenso ed emozionante è stato l’incontro con Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, che ha entusiasmato tutti con le sue parole dirette al cuore della gente. Ha esordito dicendo che la bellezza era nel trovarsi riuniti insieme, persone appartenenti a religioni diverse, la ricchezza delle diversità. Nella nostra società il volto è negato, ma ci si arricchisce solo nello scambio di esperienze personali, nell’entrare in contatto con il volto dell’altro. “Per essere volto occorre impegnarsi per il volto degli altri e vivere le diversità della vita, il mio cammino di vita è stato profondamente missionario, ma se il missionario non è convertito non vale e la conversione si attua quando riesci a spaccare il tuo io e le tue mura e incontri l’altro che è diverso da te”.&lt;br /&gt;Gli incontri più belli della sua vita sono stati con gente di altre religioni, “l’altro è la ricchezza ed è ricco per te perché differente da te. Non ci si incontra mai per caso, ogni incontro nella vita è un mistero, ci si trova insieme e ci si tocca vicendevolmente…Nei miei momenti di lucidità mentale mi domando: chi sono io? Ma chi sono io esiste in relazione con gli altri… Ognuno di noi è un volto unico e irripetibile”.&lt;br /&gt;Purtroppo nella nostra società attuale abbiamo una cultura massificante e occorre riscoprire invece l’unicità di ciascuno di noi, senza però trasformarci in atomi perché “l’atomo è solitudine”. Dobbiamo incontrare il volto del fratello e della sorella “non sopportarci o tollerarci, ma trovare la ricchezza dell’altro”, poiché “non c’è umanità se non al plurale”. Occorre riscoprire quella che il vescovo Tonino Bello chiamava “la convivialità delle differenze”. Anche nella ricerca di Dio abbiamo bisogno di confrontarci con gli altri perché nessuno possiede in assoluto la verità, ognuno però la ricerca e occorre prendere dalle altre culture ciò che hanno costruito sulla via della verità: “Dio non si possiede, non si possiede la verità”.&lt;br /&gt;Tante sono state le suggestioni lasciate da Padre Zanotelli, i suoi racconti dell’esperienza in Africa, il messaggio di speranza lasciato alle donne che hanno una grande ricchezza nella loro essenza più profonda: la tenerezza, “se vince l’impero è il patriarcato, il maschilismo, oggi ci vuole la donna e la sua tenerezza”.&lt;br /&gt;Non potevano mancare le accuse per la situazione odierna dove non si può andare in giro come se nulla fosse, senza pensare alla crisi incredibile del Sud del mondo dove i poveri sono sempre più poveri, senza preoccuparsi di una crisi ecologica che non ha precedenti, con un pianeta dove la vita rischia di finire e allora, allora bisogna agire. Il compito di un predicatore non si basa solo su fede, speranza e carità, si potrebbe dire che deve avere coraggio, ma dire “coraggio al giorno d’oggi non è abbastanza provocatorio, oggi ci vuole temerarietà e una santa collera, collera per la giustizia che è prostrata nelle strade, collera per il saccheggio della terra, collera per i bambini che muoiono di fame, collera per la follia del militarismo…”. &lt;br /&gt;Il messaggio è chiaro, anche per essere sostenitori della pace occorre agire con temerarietà, diamoci da fare: il futuro della terra è anche nelle nostre mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-114419060038610345?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/114419060038610345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=114419060038610345&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114419060038610345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114419060038610345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/04/insieme-per-la-pace.html' title='Insieme per la pace'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-114289638396017712</id><published>2006-03-21T00:11:00.000+01:00</published><updated>2006-03-21T00:13:03.986+01:00</updated><title type='text'>Fili d'erba</title><content type='html'>Ci siamo è davvero primavera, anche se il tempo è pazzerello, proprio come si conviene al mese di marzo, un po’ è nuvolo, fa freddo e tira vento, ma poi arriva una splendida giornata di sole e la natura ride protendendo verso il cielo i rami fioriti dei pruni, peschi, albicocchi…&lt;br /&gt;Sabato a Vincigliata era un trionfo di colori e ho fotografato le tenere violette del “giardino dell’anima” che oggi ho inviato alle ragazze del corso di “Food and Beverage”, cui sono molto legata. Stiamo bene insieme, riusciamo a sprizzare gioia ed è stato buffo vederci insieme in visita venerdì pomeriggio al salone “Firenze a Tavola”, cercavamo di imitare Francesca, l’insegnante di enologia, nella degustazione professionale dei vini, ma dopo il terzo assaggio le pseudo sommelier si erano trasformate in una banda di ragazzette allegre in gita scolastica, che ridevano e scherzavano commentando salsine e salsette calabresi, più o meno piccanti, o le apparecchiature per tavole di nobili signore, con tovaglie ricamate e inamidate, argenti e cristalli luccicanti, porcellane finissime… oggetti così belli a vedersi, ma che poco avevano a che fare con la nostra vita all’insegna della fretta, dove si usano tovagliette all’americana plastificate, bicchieri di vetro infrangibile, posate e piatti da cacciare rapidamente in lavastoviglie senza troppe precauzioni.&lt;br /&gt;La fretta ecco cosa guasta irrimediabilmente la civiltà occidentale, ha ragione l’amico Paolo a propagandare il movimento “dalla parte della lentezza” perché oggi andiamo così veloci che è quasi impossibile “rendere omaggio a ciò che incontriamo e che potrebbe suscitare la nostra meraviglia… occorre saper assaporare in senso poetico la lettura di qualche pagina di un buon libro, osservare un fiore, carezzare un cane, fare due chiacchiere con un amico, aprendo uno spazio alla contemplazione, alla gratitudine, alla comprensione, avere il senso del sublime e della meraviglia per tornare a farci stupire dalla vita”.&lt;br /&gt;Queste parole di Paolo le metto in pratica quando stacco la spina dalla città e dai suoi ritmi accelerati e mi ritaglio tre ore per rifugiarmi nella calma dei boschi e degli ulivi di Vincigliata riscoprendo il valore del silenzio e del contatto con la madre terra che, come scrive S. Francesco “ci sostenta e ci governa e produce diversi frutti, coloriti fiori ed erba”….&lt;br /&gt;Adoro il colore dell’erba a primavera, amo il contrasto del verde tenero dei fili d’erba, nuove vite che nascono e si muovono nel vento dell’esistenza, con i tronchi bruno e argentati degli ulivi, alcuni secolari, dalle cortecce rugose coperte di muschi, testimoni della saggezza e simboli di pace.&lt;br /&gt;Pochi giorni fa in una trasmissione televisiva ricordavano gli ultimi mesi di vita di Tiziano Terzani, la sua felicità nel contemplare e immergersi a pieno nella natura; il passo decisivo è l’abbandono del proprio ego, quello che ci lega, che ci impedisce di identificarci con “un filo d’erba”, dobbiamo annullarlo completamente l’ego per godere a pieno della bellezza del creato…&lt;br /&gt;Non potete immaginare la bellezza della sensazione di sentirsi parte del creazione, nell’istante in cui abbandoniamo i nostri pensieri e ci mettiamo intensamente in ascolto di qualcosa che è molto più grande di noi. Camminiamo con consapevolezza fra i fili d’erba tenera sentendo ad ogni passo il contatto con la terra sotto i nostri piedi, una terra che è viva, pulsante… e noi respiriamo con lei, il battito del cuore, il nostro respiro è in armonia con il respiro vitale del filo d’erba che ondeggia nel vento di primavera. Così mi sentivo sabato in mezzo agli ulivi a Vincigliata, ero sola e talmente felice che mi sono messa a correre gridando “ti amo” a Dio e alla bellezza della natura attorno a me…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-114289638396017712?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/114289638396017712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=114289638396017712&amp;isPopup=true' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114289638396017712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114289638396017712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/03/fili-derba.html' title='Fili d&apos;erba'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-114219735723303769</id><published>2006-03-12T22:01:00.000+01:00</published><updated>2006-03-12T22:02:37.256+01:00</updated><title type='text'>Nuvole nel vento</title><content type='html'>Una giornata di vento forte, come raramente si vede a Firenze, fa freddo e si sta bene al sole. Il cielo che la mattina era terso si riempie di nuvole, ma non rinuncio ad andare a passeggiare nel bosco a Vincigliata, come elfa ho bisogno di aria, del contatto con gli alberi, la terra, amo il profumo dell’erba, guardare i fiori che timidamente cominciano ad affacciarsi, quasi a mostrare che la primavera sta arrivando, anche se l’inverno ancora non se ne vuole andare.&lt;br /&gt;Coinvolgo Valentina, che come me adora camminare, e ci avventuriamo nel bosco, siamo ben coperte, il vento è gelido, comincia a nevischiare, ma sul sentiero siamo protette dai cipressi e non si sente il freddo, arriviamo nella radura degli ulivi e ci fermiamo ad assaporare la pace appoggiate ad un tronco rugoso: è magnifico osservare il paesaggio. Le foglie argentate degli ulivi si muovono al vento, come le cime dei cipressi, ma nella radura il vento è come rallentato, la sua voce si sente solo nel bosco, unita a quella degli uccelli.&lt;br /&gt;Nevischia più forte, il cielo è plumbeo anche se il sole cerca di far capolino, il vento sospinge come in un turbinio i piccoli cristalli di neve che ci investono, ridiamo e camminiamo più velocemente per arrivare alla chiesa di S. Lorenzo e S. Maria a Vincigliata e trovare rifugio nella canonica. Il giardino, che con Paolo ho ribattezzato “giardino dell’anima” è pieno di violette, mi fanno tenerezza, nell’orto il pesco e l’albicocco sono già fioriti, speriamo non geli questa notte.&lt;br /&gt;Al ritorno il cielo si apre, il vento sospinge le nuvole bianche che si inseguono nell’azzurro sopra le cime degli alberi, mi viene in mente il “Cantico delle creature” di S. Francesco d’Assisi, dove si loda il Signore per “frate vento e per l’aria, il nuvolo e il sereno ed ogni tempo”. Amo il vento che è riuscito a spazzare via le nuvole grigie e ha portato quelle bianche, trasformando un pomeriggio d’inverno in una ventosa e fredda primavera. Arrivata a casa vado a ricercare la mail che Valentina che mi aveva mandato quando le avevo confidato che adoravo le nuvole bianche, sono pensieri di Osho che ho condiviso dal primo istante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuvola bianca è un mistero: il suo arrivo, la sua partenza, la sua stessa esistenza. Una nuvola bianca esiste senza radice alcuna, è un fenomeno sradicato, che non si appoggia in alcun luogo, o meglio si appoggia nel non luogo. Però, anche così, esiste ed esiste in forma abbondante.&lt;br /&gt;Tutta l’esistenza è così: senza radici, senza cause, senza scopo: esiste. Esiste come mistero. Una nuvola non ha dove andare. Si muove, si muove per tutti i lati, padrona di tutte le dimensioni, così come delle direzioni. Niente le è vietato. Tutto è, esiste, in una completa accettazione.&lt;br /&gt;Le nuvole non hanno un cammino proprio: vanno alla deriva. Un cammino implica arrivare in qualche luogo. Il cammino reale è un cammino senza rotta. Muoversi, ma senza intenzionalità prestabilita; muoversi senza una decisione razionale.&lt;br /&gt;Per questo chiamo il mio cammino “La via delle Nuvole Bianche”. Mi piacerebbe che anche tu fossi come le nuvole bianche che vanno alla deriva nel cielo. Vanno alla deriva; non si dirigono verso un punto. Dovunque ti trovi, quello è l’obiettivo. L’obiettivo è ogni momento: il percorso è la meta. Trasformarsi in nuvole bianche. Rimanere solo lì, non opporre resistenza, non lottare: semplicemente godere della esistenza, celebrare il momento, il piacere, l’estasi della vita. (Osho)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe meraviglioso potersi trasformare in una nuvola bianca…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-114219735723303769?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/114219735723303769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=114219735723303769&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114219735723303769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114219735723303769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/03/nuvole-nel-vento.html' title='Nuvole nel vento'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-114184983461849858</id><published>2006-03-08T21:26:00.000+01:00</published><updated>2006-03-09T11:00:12.883+01:00</updated><title type='text'>Donne, semplicemente donne</title><content type='html'>Avrei voluto non scrivere nulla per questo 8 marzo, festa delle donne che francamente come festeggiamento lascia un po’ di amaro in bocca, visto che si commemora una strage, meglio chiamarla semplicemente "giornata delle donne", come dice la mia amica scultrice Amalia...  ma poi sono arrivate le e-mail delle amiche, i messaggini sul cellulare, Lamberto e Augusta che mi regalano uno splendido mazzo di mimosa, appena raccolta dall’albero del giardino… che ho condiviso con tutte le simpatiche ragazze con cui frequento il corso di “Food and Beverage Manager”. &lt;br /&gt;Le ho chiamate ragazze e non donne perché ci divertiamo tantissimo insieme e sembriamo delle eterne adolescenti, che non hanno perso la loro innocenza infantile, sempre pronte a ridere e scherzare per una battuta, Maria Lucia oggi ci ha fatto schiantare, sei forte, cara Guendalina, come ti ha soprannominata l’insegnante di enologia!!! &lt;br /&gt;Ti ritrovi catapultata nell’atmosfera di questa giornata e allora ricordiamole queste donne, semplicemente donne che lottano, amano, soffrono, piangono, sorridono, fanno i figli e li allevano con amore, lavorano e fanno duemila cose… perché le donne non si fermano mai, sono sempre di corsa. Quando sono a terra, trovano la forza di rialzarsi, come ho scritto nell’articolo “Ricominciare a vivere”, in cui ho citato il brano di Diego Cugia, alias Jack Folla, dedicato alle “Donne in rinascita”. Rileggetelo se vi sentite abbattute, una donna si rialza sempre, anche dopo le peggio cadute.&lt;br /&gt;Ha scritto bene Valentina che in tre righe ha ricordato come le donne devono essere allo stesso tempo “forti e fragili, sempre in bilico fra l’essere donna, il dover avere le palle di un uomo e la volontà di ricordare al mondo che siamo anche femmine”.&lt;br /&gt;A tutte voi, care amiche che mi leggete, le vitali parole di Teresa di Calcutta, dedicate alle donne che non devono arrendersi mai…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo per donne fenomenali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,&lt;br /&gt;i capelli diventano bianchi,&lt;br /&gt;i giorni si trasformano in anni..&lt;br /&gt;Però ciò che è importante non cambia;&lt;br /&gt;la tua forza e la tua convinzione non hanno età.&lt;br /&gt;Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.&lt;br /&gt;Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.&lt;br /&gt;Dietro ogni successo c’è un'altra delusione.&lt;br /&gt;Fino a quando sei viva, sentiti viva.&lt;br /&gt;Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.&lt;br /&gt;Non vivere di foto ingiallite.&lt;br /&gt;insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.&lt;br /&gt;Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.&lt;br /&gt;Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.&lt;br /&gt;Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.&lt;br /&gt;Quando non potrai camminare veloce, cammina.&lt;br /&gt;Quando non potrai camminare, usa il bastone.&lt;br /&gt;Però non trattenerti mai!!!&lt;br /&gt;         Madre Teresa di Calcutta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-114184983461849858?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/114184983461849858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=114184983461849858&amp;isPopup=true' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114184983461849858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/114184983461849858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/03/donne-semplicemente-donne.html' title='Donne, semplicemente donne'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113986982428974046</id><published>2006-02-13T23:28:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T23:30:24.426+01:00</updated><title type='text'>Aria di primavera</title><content type='html'>Da più di un mese non mi reco a Vincigliata, ma ieri la giornata era talmente luminosa e mite che non ho potuto resistere al richiamo delle colline e ho trascinato con me Valentina, che è rimasta incantata dalla bellezza del paesaggio. Il bosco odora di muschio e di selvatico, la radura degli ulivi, che avevo vista l’ultima volta ricoperta di candida neve, si è rivestita di un manto d’erba verde brillante, il colore che annuncia la primavera, ci sdraiamo al sole in silenzio a sentire solo il cinguettio degli uccelli e lontano il rintocco delle campane. Riprendiamo la strada fermandoci di tanto in tanto per assaporare la pace, ammirando le prime pratoline che fanno capolino lungo il sentiero. Arrivate alla cappella abbandonata ci inoltriamo nel prato fra gli ulivi; la siepe di rosmarino si sta riempiendo di minuscoli fiori azzurri, il profumo è intensissimo ed è magnifico respirarlo lasciandosi baciare dai raggi del sole, è così caldo che si sta bene anche senza giaccone.&lt;br /&gt;Nel prato spuntano boccioli gialli di ranuncoli, sono ancora chiusi, aspettano per aprirsi qualche altro giorno di sole e porgeranno il loro polline alle api che già volano sulla siepe di rosmarino. Quando vedo le api mi vengono in mente i versi di Gibran tratti da “Il profeta”:&lt;br /&gt;“il piacere dell’ape consiste nel raccogliere il miele dal fiore, e anche il piacere del fiore consiste nel cedere il suo miele all’ape. Poiché il fiore per l’ape è sorgente di vita, e l’ape per il fiore è un messaggero d’amore, e per entrambi, ape e fiore, il dare e ricevere piacere è una necessità e un’estasi… nei vostri piaceri siate come le api e i fiori”.&lt;br /&gt;Mi piace l’idea dell’ape come messaggero d’amore e domani è un giorno dedicato a tutti gli innamorati della terra, ma vorrei fosse vissuto con sentimento ed emozione, non come un momento commerciale con doni di cuscini di seta rossa a forma di cuore, profumi, cioccolatini e rose scarlatte. Forse proprio le api e i fiori possono farci capire come vivere con passione, gioia, piacere, condivisione… un rapporto d’amore, ecco una piccola storia che dedico agli innamorati.&lt;br /&gt;La scorsa primavera nel bosco di Vincigliata osservavo un’ape selvatica su un fiore fucsia con tanti pistilli di polline e mi incantai a vedere quanto l’ape si era soffermata su quel fiore. Con le zampette scostava con delicatezza i pistilli e poi succhiava felice, sbatteva le ali un attimo godendo del polline ricevuto e poi tornava con le zampette su un altro pistillo dello stesso fiore, succhiava di nuovo, poi passava ad un altro pistillo, e così via per tante volte. Amo osservare la natura, senza fretta, si imparano tante cose, la natura è maestra di vita: quell’ape era particolare perché sul fiore era rimasta tanto tempo, quando andai via lei era ancora su quel fiore... fedele a quel fiore.&lt;br /&gt;Mi è venuto da pensare che nell’amore l’uomo è come l’ape e la donna è il fiore, i pistilli sono gli anni d’amore che per durare deve essere sempre alimentato, nella coppia è importante che soprattutto la donna si impegni a tener vivo il rapporto perché gli uomini sono in questo più pigri, deve impedire che si esaurisca il polline dell’amore per tenersi stretta la sua ape, e dal canto suo l’ape non deve svolazzare di fiore in fiore, ma restare fedele al proprio fiore …&lt;br /&gt;Avete recepito il messaggio miei cari innamorati, certo in amore non è tutto roseo e spesso patiamo delle prove, ma ha ragione Gibran, l’importante è amare e abbracciare con forza il sentimento che ci lega all’amato: “Quando l’amore vi chiama seguitelo, benché le sue vie siano faticose e ripide. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi ad esso, quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire e quand’esso vi parla credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino”.&lt;br /&gt;Sta arrivando la primavera, nel nostro giardino interiore potiamo i rami spezzati dal vento del nord, spazziamo le foglie cadute, piantiamo fiori e sorridiamo al sole che porta aria nuova, tutto germoglia, rifioriscono gli amori e ne sbocciano di nuovi…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113986982428974046?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113986982428974046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113986982428974046&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113986982428974046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113986982428974046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/02/aria-di-primavera.html' title='Aria di primavera'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113786771300746209</id><published>2006-01-21T19:19:00.000+01:00</published><updated>2006-01-21T19:21:53.026+01:00</updated><title type='text'>Ricominciare a vivere</title><content type='html'>Questo inizio dell’anno è stato travagliato, rari i momenti felici e tante delusioni che ti spaccano il cuore in due e non riesci a rincollare i cocci, ma una voce dentro ti dice che ce la devi fare come altre volte, non bisogna fermarsi mai, la vita va vissuta con coraggio, amando anche quando ci si sente poco amati, perché che smette di amare impoverisce la propria esistenza. Amiamo senza considerare che l’intensità di un sentimento ci rende vulnerabili, non importa continuiamo ad amare.&lt;br /&gt;Mai perdere la speranza, nella vita non bisogna lasciarsi sopraffare dalle avversità, esse ci fortificano. Possiamo essere feriti, a pezzi, come il guerriero dopo un duro combattimento in cui è rimasto sconfitto e ha rischiato la vita, allora si ritira a guarire le ferite e si prepara a rinascere per affrontare intrepidamente il mondo, per ricominciare a vivere.&lt;br /&gt;Ho incontrato diverse amiche e tutte, chi più chi meno, sono in difficoltà, nei rapporti familiari, nel lavoro…alcune sembra siano sul punto di arrendersi, troppo provate dalla vita e allora dedico a loro e a voi donne di tutte le età che mi leggete uno scritto di Jack Folla che è riuscito a comprendere profondamente l’universo femminile. Il titolo è “Donne in rinascita” e ringrazio Valentina che me l’ha fatto conoscere, ho apprezzato queste righe fin dal primo istante in cui le ho lette:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.&lt;br /&gt;Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.&lt;br /&gt;Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo.&lt;br /&gt;Oppure con quel ragazzo che ami alla follia. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.&lt;br /&gt;Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. “Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?” Se lo sono chiesto tutte.&lt;br /&gt;E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? È da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.&lt;br /&gt;Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.&lt;br /&gt;È un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori, o con un fresco ricciolo. Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.&lt;br /&gt;Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti. (Jack Folla)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni di fine gennaio fa molto freddo, spesso il cielo è nuvoloso, ma per le donne in rinascita riappare il sole ed è già primavera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113786771300746209?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113786771300746209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113786771300746209&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113786771300746209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113786771300746209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/01/ricominciare-vivere.html' title='Ricominciare a vivere'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113675694453762217</id><published>2006-01-08T22:47:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T22:52:47.390+01:00</updated><title type='text'>Nevicata</title><content type='html'>La neve a Firenze mancava da vent’anni ed è stata come una magia che ha trasformato il volto della città. Aveva iniziato a nevischiare nel pomeriggio di mercoledì della scorsa settimana, ma solo durante la notte la neve era scesa a fiocchi più consistenti. Sono rimasta incantata davanti alla finestra ad ammirare lo spettacolo…Il cielo non era buio, il candore della neve e il riflesso delle luci della città, lo rendevano rosato e in piena notte sembrava stesse per arrivare l’alba. Il giorno dopo la città appariva trasformata sotto il manto bianco, le strade, le piazze, i monumenti tutto assumeva un’immagine diversa; è stato bellissimo uscire presto, alle sette, per ammirare lo spettacolo prima che le strade si riempissero di macchine e di gente, l’atmosfera era come ovattata…&lt;br /&gt;Avevo bisogno di immergermi del silenzio con la neve e mi sono recata a Settignano, sulla collina, a cercare la pace.&lt;br /&gt;Il sentiero sterrato che dal paese conduce a Vincigliata era completamente ricoperto di neve, mi sono avventurata da sola in mezzo al bosco, la strada all’inizio è ripida con cipressi secolari, alcuni nodosi e rugosi. Dopo la nevicata il paesaggio appariva trasformato, i piedi affondavano nel velo bianco, tanto silenzio, solo gli uccelli e gli alberi che ti parlavano ognuno con il suo linguaggio.&lt;br /&gt;La natura comunica, basta mettersi in ascolto, porgere l’orecchio del cuore.....&lt;br /&gt;Mi sono sentita davvero Elfa libera di vagare in solitaria in quel bosco innevato, assaporando la bellezza. Ad ogni respiro era la pace che entrava in me. A tratti il sentiero era ghiacciato, procedevo lentamente per non scivolare, nella solitudine non provavo alcun timore.&lt;br /&gt;Se sei con Dio non hai paura, la natura è Dio che ti parla, il difficile è proprio abbandonarsi completamente, ma se ti fai avvolgere è un’esperienza straordinaria.&lt;br /&gt;Sono rimasta a lungo sui gradini di una chiesa abbandonata ad osservare lo spettacolo di Firenze ai miei piedi. Alteri cipressi ne sorvegliano l’entrata, li ho chiamati affettuosamente i “cipressi guardiani” amo quelle piante, ogni volta che mi fermo in questo luogo contemplo i loro rami che tendono al cielo e la siepe di rosmarino che circonda la scalinata, quando è fiorito l’odore è molto intenso.&lt;br /&gt;Impossibile descrivere la bellezza che ti entra dentro quando sei lassù e ti abbandoni. A fianco alla chiesa gli ulivi stagliavano il loro verde argentato sul bianco del manto nevoso, un paesaggio da fiaba più silenzioso del solito, ero felice in quella solitudine, unico essere umano a godere di tanta bellezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113675694453762217?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113675694453762217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113675694453762217&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113675694453762217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113675694453762217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2006/01/nevicata.html' title='Nevicata'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113554437488109539</id><published>2005-12-25T21:57:00.000+01:00</published><updated>2005-12-25T21:59:34.893+01:00</updated><title type='text'>Tornare bambini</title><content type='html'>Il Natale è una festa che ho sempre amato fin da quando ero piccola e ricordo ancora la gioia con cui scrivevo le letterine a Gesù bambino promettendogli di essere buona e aspettando il suo arrivo nella notte più bella dell’anno …un bambino che nasce al freddo in una grotta con gli angeli che cantano “gloria in cielo  e Pace in terra”. Ora i bambini sembrano aspettare solo Babbo Natale con i suoi regali e la poesia del presepe sembra svanire, fortunatamente non per tutti è così perché sarebbe veramente triste. &lt;br /&gt;Da diversi anni amo trascorrere la veglia di Natale a San Lorenzo, nell’austera Basilica fondata a Firenze dai Medici, è una notte magica e il rito è molto bello con il Bambinello e il  Vangelo che passano di mano in mano prima della celebrazione della S. Messa. Alla fine della liturgia tutti scendono nella Sala Donatello, sotto la basilica, per vedere la mostra dei presepi fatti dai bambini delle scuole, dalle materne alle medie. La semplicità è la parola d’ordine, molti sono costruiti con materiale di riciclo, flaconi del detersivo, bottiglie dell’acqua minerale, carta, gusci d’uovo, pasta… Uno carinissimo aveva i personaggi fatti con le mollette da bucato appese a dei fili, che fantasia!&lt;br /&gt;Amo guardare quei presepi semplicissimi esposti a fianco a dei presepi meravigliosi costruiti da mani adulte, alcuni super meccanizzati con giochi di luce incredibili e la mia preferenza va a loro, a quelli nati dalle mani dei più piccoli, che hanno un sapore di spontaneità. Carolina e Giovanna, due delle bimbette che seguo al catechismo sono scese con me a vedere i presepi, non hanno sonno e sono eccitate all’idea che ad aspettarle c’è la cioccolata calda servita con pandoro e panettone, perché la tradizione a San Lorenzo è anche questa: vedere i presepi gustando la cioccolata e scaldandosi per affrontare poi di nuovo il freddo della notte.&lt;br /&gt;Quando arrivo a casa sono quasi le due, ma sono felice e metto il mio Bambinello al suo posto nel cestino di paglia, poi si scartano i regali anche se per me ogni Natale il regalo più bello è sempre l’arrivo di quel Bambinello che viene a portare luce e speranza, Pace a tutti.&lt;br /&gt;Cari amici che mi leggete, tanti auguri di Buon Natale e Pace a tutti voi, cercate sempre di restare un po’ bambini, è il modo migliore per vivere questa festa. Condividete la vostra gioia con chi amate, in questo giorno dite alle persone care quanto le amate e non solo con un regalo, è più importante farlo capire con un abbraccio, un bacio, un sorriso, una carezza sui capelli, proprio come si fa con i bambini…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113554437488109539?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113554437488109539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113554437488109539&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113554437488109539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113554437488109539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/12/tornare-bambini.html' title='Tornare bambini'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113511919231862485</id><published>2005-12-20T23:52:00.000+01:00</published><updated>2005-12-25T22:03:34.226+01:00</updated><title type='text'>Passi di pace</title><content type='html'>Una settimana fa, la sera del 13 dicembre ho vissuto un’esperienza bellissima. Era la notte di Santa Lucia e la tradizione dei paesi nordici lega il nome di questa santa alle cerimonie legate alla luce, in una delle giornate meno luminose dell’anno. Ricordo ancora i detti popolari che ho appreso quando ero bambina: “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”, oppure “Santa Lucia la notte più lunga che ci sia”, anche se in realtà nel calendario ancora non si è giunti al solstizio d’inverno.&lt;br /&gt;Gli amici dell’associazione “Un Tempio per la Pace” hanno dato inizio, con una marcia silenziosa di piccoli passi di pace per le strade di Firenze, al ciclo di incontri di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa “Insieme per la Pace”. Ci siamo ritrovati in una Piazza Santa Croce battuta da un vento gelido, che non ha scoraggiato nessuno di noi, ad accendere le candele che per fortuna avevano il bicchiere di carta, altrimenti era proprio impossibile tenerle accese, poi un piccolo corteo di un centinaio di persone, in silenzio, si è avviato con le candele tremolanti, seguendo la bandiera della pace.&lt;br /&gt;Abbiamo camminato in pace, a piccoli passi, come suggerisce la meditazione camminata del monaco buddista vietnamita Thich Nhat Hanh, che cerco di praticare anche quando mi reco all’eremo di Vincigliata attraversando il bosco, perché mi dona una grande armonia. Scrive Thich Nhat Hanh: “Meditazione camminata significa praticare la meditazione mentre cammino, è una pratica che dà gioia e pace e fa riscoprire il piacere di camminare. Faccio passi brevi, procedo lentamente, in totale rilassamento, con il cuore aperto all’esperienza della pace. La meta è in ogni passo e cammino in modo tale da lasciare sulla terra orme di pace e di libertà. Per camminare così devo imparare a lasciar andare, a deporre le ansie, le preoccupazioni. Basta un po’ di consapevolezza e il sincero proposito di essere in pace. Se sapete fare un passo in completa pace, saprete farne due, potete fare cento, mille passi in completa pace. E il mondo avrà pace”.&lt;br /&gt;Camminavamo insieme, a piccoli passi di pace, cattolici e musulmani, buddisti, ebrei … e altri esponenti di svariati gruppi religiosi, tutti insieme per la pace ed è stato toccante; diversi passanti si sono uniti a noi. Siamo giunti a Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria, la sede del Comune che ci ha ospitato nella Sala Incontri che si è rivelata piccola per le centocinquanta e più persone che hanno partecipato alla meditazione interreligiosa. Pochi hanno trovato posto a sedere sulle sedie, i più si sono seduti a terra, sul telo rosso e bianco, costellato di cuscini gialli, con gli amici del Centro di Buddismo tibetano Ewam e del Centro Zen Firenze Shin-nyo-ji. Al centro un vaso con tanti fiori…. Poi una musica ha invitato al silenzio, seguito dalla lettura di un brano o da un canto curato da ciascun gruppo religioso, ho amato molto la voce di una donna del Centro Baha’i che ha intonato un antico canto persiano. Poi di nuovo tanto silenzio e nel silenzio ho sentito la grande energia che aleggiava in quella sala.&lt;br /&gt;Mi sembrava di sentire sommessamente il battito del cuore di tutte quelle persone di diversa religione affratellate dallo stare insieme per la pace e la pace regnava assoluta…Quando c’è stato il momento del dialogo ho condiviso con tutti ciò che avevo provato: “Nel silenzio i nostri respiri erano come onde del mare, non ce n’è una uguale all’altra, ma tutte insieme formano l’oceano, un oceano di pace”.&lt;br /&gt;Il mio cuore ha amato quel silenzio e me lo sto portando dietro nel ricordo, sulla scrivania tengo sempre il piccolo biglietto che ci hanno donato alla fine, c’è scritto:&lt;br /&gt;“…Vi invitiamo a rimanere in compagnia di questo silenzio nel cuore…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113511919231862485?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113511919231862485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113511919231862485&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113511919231862485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113511919231862485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/12/passi-di-pace.html' title='Passi di pace'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113370710033706384</id><published>2005-12-04T15:37:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T15:38:20.796+01:00</updated><title type='text'>Un mondo incantato</title><content type='html'>Fin da bambina ho sempre amato il mondo delle fiabe, di cui ero accanita lettrice. Mi appassionavano le storie popolate da principesse, cavalieri intrepidi, fate, geni, spiriti alati, gnomi e folletti, tutti ovviamente schierati a vincere le oscure forze del male.&lt;br /&gt;Non avevo paura di nulla e sognavo addirittura di volare, incurante dei pericoli facevo a gara con i compagni di giochi maschi a salire sugli alberi per vedere chi era il più agile e vinceva chi raggiungeva i rami alti, che oscillavano sotto il peso. Sembravo una scimmietta, non mi scoraggiavo mai, né soffrivo di vertigini e anzi la competizione rafforzava la mia sicurezza di essere invincibile ed in effetti era dura starmi dietro.&lt;br /&gt;Nel grande parco della casa sul lago, dove gli anni dell’infanzia scorrevano felici, giocavamo a nascondino fra i cespugli o dietro i tronchi rugosi dei pini, facevamo le corse lungo il viale che saliva dal grande cancello rosso e non si smetteva fino a quando il cuore non pulsava all’impazzata e allora “tutti giù per terra”, sbracati nell’erba ad aspettare che il battito rallentava.&lt;br /&gt;Lo sento ancora l’odore dei fili d’erba, morbida e soffice, che ti avvolgeva come in un abbraccio, quando era alta era divertente tuffarsi dentro, rotolarsi ridendo e poi tornare a rincorrersi.&lt;br /&gt;Anche costruire le capanne sugli alberi diventò presto una passione, condivisa con mio fratello, che come me era abbastanza spericolato, e non c’era che l’imbarazzo della scelta fra le piante del giardino e del parco, anche se in assoluto i ciliegi nel campo a fianco al viale erano il luogo preferito, protetti dalla vicinanza del muro di cinta e lontani dalla casa.&lt;br /&gt;La realizzazione ci impegnava non poco, occorreva cercare i legni per il pavimento, tagliare le canne nel boschetto di bambù, rivestire le pareti e il tettuccio con le foglie delle palme che proliferavano in giardino grazie al clima mite del lago, ma una volta terminata l’opera era una gioia guardare il mondo dalla nostra postazione privilegiata, inaccessibile ai comuni mortali, un luogo solo nostro, che ci permetteva di fantasticare.&lt;br /&gt;Molti anni dopo ripensavo a quelle capanne, leggendo “Il barone rampante” di Italo Calvino, la storia del ragazzo che aveva scelto di vivere su un albero e mi appassionavo a quel personaggio, comprendendo che non era poi così folle, semplicemente amava con passione la natura e voleva vivere libero come passerotto, sentendosi protetto e al sicuro solo nel nido fra i rami.&lt;br /&gt;Per tutta l’infanzia il contatto con la terra è stato vitale, avevo un amore sviscerato per i fiori e ricordo ancora l’avvilimento di mia madre per un inconsapevole disastro: vedendo le begonie patite e afflosciate sotto il sole di ferragosto le avevo bagnate abbondantemente, senza aspettare il fresco della sera, e le povere piantine accaldate non sopportarono il fiotto d’acqua fresca e perirono inesorabilmente. Stetti male due giorni, ma non mi beccai neanche uno scapaccione, in fondo ero solo una bambina che voleva aiutare i fiorellini, ma certo non conosceva le regole del buon giardiniere; ora invece che da due anni curo il “giardino dell’anima” a Vincigliata ho imparato un sacco di cose a zappare, trapiantare, potare, concimare, ma si sa con l’esperienza si matura.&lt;br /&gt;L’amore per i boschi è nato proprio nella mia infanzia, con una breve passeggiata dalla casa si raggiungeva un piccolo lago circondato da boschi di castagni, mi è sempre piaciuto camminare fra gli alberi, respirare l’odore dei muschi, sentire il rumore delle foglie sotto i passi, fin da piccola sono sempre stata una piccola Elfa curiosa che viveva nella realtà, ma che amava immergersi in un mondo incantato e anche ora non smetto di sognarlo, perché i sogni di quando eravamo bambini ci seguono anche da adulti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113370710033706384?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113370710033706384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113370710033706384&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113370710033706384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113370710033706384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/12/un-mondo-incantato.html' title='Un mondo incantato'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113337848410631047</id><published>2005-11-30T20:20:00.000+01:00</published><updated>2005-11-30T20:21:24.140+01:00</updated><title type='text'>Amore per la scultura</title><content type='html'>Una vita a scolpire estraendo dalla terracotta e dal bronzo figure piene di suggestione, che ti incantano con la loro intensità, una grande artista, una cara amica... Sono felice per Amalia Ciardi Duprè, scultrice d'arte sacra, che il 3 dicembre riceverà a Firenze, nella splendida cornice del Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, "Il Fiorino d'oro": un riconoscimento prestigioso per una limpida carriera all'insegna della riservatezza. Il suo amore per la scultura dura da oltre cinquant’anni, nel 1957 fu premiata ad Assisi in occasione della Mostra d’arte sacra alla Pro Civitate Cristiana e da allora ha allestito numerose personali e partecipato a Biennali d’arte e mostre in Italia e all’estero. &lt;br /&gt;Amalia è una donna semplice, innamorata della vita che ti accoglie sempre con un sorriso e gli occhi che brillano luminosi, pieni di espressione; la sua figura emana la grande forza d'animo che la sostiene anche nei momenti difficili della vita. Amo conversare con lei che ha fatto tesoro dell'arte di vivere e dei talenti che Dio le ha donato, talenti dedicati in particolare a tante sculture, non solo sacre, nate dalla terra, dall'argilla forgiata dalle sue mani, che modellata si muta in figure di un'umanità così intensa da sembrare vive.&lt;br /&gt;Una delle mie passioni è camminare nei boschi, sentire l'odore della terra, dei tronchi ricoperti di muschio e la passeggiata preferita è recarmi alla chiesa di S. Lorenzo e S. Maria a Vincigliata, sulle colline fra Fiesole e Settignano, immersa fra ulivi, vigneti e boschi di cipressi.&lt;br /&gt;Nell'abside della chiesa c'è il capolavoro di Amalia tre pareti con raffigurate scene bibliche tratte dell'Antico e del Nuovo Testamento, nove anni di paziente e assiduo lavoro, per realizzare un percorso sacro in terracotta che parte dalla creazione e dal peccato di Adamo ed Eva per giungere alla venuta di Cristo e al Giudizio universale.&lt;br /&gt;Al centro dell'abside domina un Cristo con le braccia che sembrano volersi staccare dalla croce e abbracciare il viandante che, nella sua passeggiata fra le ridenti colline, si sofferma in questo angolo di Paradiso e fa una sosta raccogliendosi in preghiera.&lt;br /&gt;Sotto la crocifissione è raffigurata la morte di Adamo: la figura di Eva in ginocchio, curva sul corpo dell'amato, è talmente toccante che non resisto all'impulso di accarezzarla quasi a lenirne il dolore. Il cotto non è come il marmo che rimane freddo, se continui a toccarlo si scalda ed Eva sembra vivere sotto le mie mani, vorrei asciugare le lacrime e stringerla forte. Accanto ad Eva le donne della Bibbia: Sara, Rebecca, la regina Ester e Giuditta, che regge fra le mani la testa di Oloferne, il re assiro da lei decapitato per salvare il suo popolo.&lt;br /&gt;La piccola sacrestia, a lato dell'altare, cela un'altra sorpresa nata dalle mani di Amalia, una parete con la storia di S. Lorenzo, diacono e martire, e una splendida Madonna.&lt;br /&gt;A fianco della chiesa c'è il piccolo giardino della canonica che con Amalia abbiamo battezzato "Il giardino dell'anima", un luogo per ritrovare la pace. Percorrendo il piccolo sentiero fra fichi, vigne e pergolati si arriva sul retro dell'edificio. Ecco la casa e lo studio dove per tanti anni Amalia ha lavorato, dalle vetrate si intravedono il forno e le mensole con i bozzetti.&lt;br /&gt;Accanto agli ulivi due sculture: un S. Francesco d'Assisi con il lupo pacificato, accovacciato ai suoi piedi e Gesù crocifisso che invece di essere inchiodato alla croce è un "Cristo fra gli ulivi", il corpo appoggiato al tronco rugoso, le braccia fra le fronde protese verso il cielo. Sotto la tettoia alcune formelle e statue in terracotta, fra cui una madre a seno nudo che solleva un bambino, con un gesto gioioso di grande tenerezza.&lt;br /&gt;Cara Amalia, anche Elfa vuole esprimerti tutta la sua tenerezza e la gioia per averti conosciuta, sei una donna speciale, grazie di esistere…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113337848410631047?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113337848410631047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113337848410631047&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113337848410631047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113337848410631047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/11/amore-per-la-scultura.html' title='Amore per la scultura'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113268141835801060</id><published>2005-11-22T18:40:00.001+01:00</published><updated>2005-11-22T18:43:38.360+01:00</updated><title type='text'>Liberi dalla paura</title><content type='html'>Da diversi anni presto servizio con “I buoni samaritani” alla Stazione di S. M. Novella; i volontari si ritrovano al primo binario davanti alla Cappella Cattolica la mattina alle sette, nei giorni di martedì, giovedì e domenica, per offrire e condividere le colazioni di solidarietà. Ci sono persone bisognose in prevalenza dei paesi dell'est Europa, ma anche del nord Africa, Albania, Perù, pochi sono gli italiani, molti hanno trascorso la notte dormendo su un cartone e si sentono sollevati a bere un caffè caldo. Donare a tutti un sorriso con un pezzetto di cioccolata e ascoltare i problemi di chi cerca una casa e un lavoro per vivere è importante, perché scambiare due parole e confidarsi con qualcuno reca un seppur momentaneo sollievo, ci si sente meno soli.&lt;br /&gt;“I buoni samaritani” sono nati circa diciassette anni fa, l'iniziativa è stata promossa dall'infaticabile Paolo Coccheri, che dopo una lunga attività come attore e direttore del “Laboratorio internazionale dell'attore” di Firenze ha intrapreso il cammino del volontariato, schierandosi a sostegno dei più deboli. Per aiutare i samaritani a maturare in un sentiero di condivisione e solidarietà distribuisce fotocopie tratte da articoli, saggi, interviste: è quella che Paolo chiama “Università della strada” dove a fianco ai corsi interminabili di speranza, umanità, coraggio e altruismo, si insegna a vivere la vita con lealtà, correttezza, rispetto e a praticare doti e virtù ormai in disuso, in un mondo che procede all'insegna dell'arrivismo sociale e di un egoismo imperante.&lt;br /&gt;La scorsa settimana ho avuto in dono la fotocopia di un “Mattutino” di Ravasi, pubblicato il 3 gennaio 1999 su Avvenire, intitolato “Liberaci dalla paura”, con una preghiera scritta da Dag Hammarskjöld. Uomo politico svedese, fu segretario generale dell'Onu dal 1953 fino alla morte nel 1961, quando l'aereo con cui era diretto in Congo per una missione di pace precipitò. Probabilmente il testo di questa rielaborazione del Padre Nostro, è estratto dal suo diario personale che trapela un’intensa spiritualità, così Hammarskjöld si rivolge a Dio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia santificato il tuo nome, non il mio.&lt;br /&gt;Venga il tuo regno, non il mio.&lt;br /&gt;Sia fatta la tua volontà, non la mia.&lt;br /&gt;Dona pace con te,&lt;br /&gt;pace con gli uomini,&lt;br /&gt;pace con noi stessi&lt;br /&gt;e liberaci dalla paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho molto apprezzato il commento di Ravasi che trova significativo questo Padre Nostro che invoca la vittoria su ogni forma di egoismo e il dono della pace con Dio, con gli altri e con se stessi. Lo colpisce in particolare l’ultima frase, perché se è importante essere liberati dal male lo è altrettanto “essere liberati dall’abbraccio mortale della paura”, che è ben diversa dal timore, ovvero da quel senso di rispetto che nutriamo verso Dio e per gli altri. La paura “è la tentazione alla viltà, al rinchiudersi in se stessi, ad essere inerti e meschini, incapaci di affrontare i grandi orizzonti della vita”.&lt;br /&gt;Proprio la lettura del “Diario” di Hammarskjöld ci rivela come nella sua vita, dopo una giovinezza piena di speranze e di ottimismo, ebbe a circa quarantacinque anni una crisi profonda, in cui si sentiva talmente svuotato da desiderare il suicidio, nonostante fosse un uomo realizzato. Poi la ripresa in concomitanza con la nomina all’Onu, nei primi mesi del 1953, e da allora l’atteggiamento verso il futuro diventa positivo, risponde un semplice “Sì” a Dio, al mondo, al destino e alla vita, lasciando da parte ogni paura:&lt;br /&gt;Non so chi, o che cosa, pose la domanda. Non so quando sia stata posta. Non ricordo che cosa risposi. Ma una volta risposi “Sì” a qualcuno o a qualcosa. A quel momento risale la certezza che l’esistenza abbia un senso e che dunque la mia vita, nella sottomissione abbia un fine. Da quel momento ho saputo che cos’è “non volgersi indietro” e “non preoccuparsi del domani”.&lt;br /&gt;Hammarskjöld ha ragione, condivido questo pensiero, fondamentale nel cammino dell’esistenza è vivere intensamente il presente, essere liberi dalla paura e non preoccuparsi per il domani, perché in fondo preoccuparsi è un insulto al dono della vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113268141835801060?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113268141835801060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113268141835801060&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113268141835801060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113268141835801060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/11/liberi-dalla-paura_22.html' title='Liberi dalla paura'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-113032263710565729</id><published>2005-10-26T12:28:00.000+02:00</published><updated>2005-10-26T17:09:25.336+02:00</updated><title type='text'>Voci della speranza</title><content type='html'>Viviamo in un mondo dove l’uomo appare sempre più malato di speranza, non è capace di vivere e godere a pieno del presente. Nell’era della globalizzazione e del consumismo sfrenato noi abitanti dell’Occidente industrializzato ci sentiamo sazi, ma insoddisfatti. Abbiamo tutto, eppure ci manca sempre qualcosa, forse perché desideriamo troppo spesso cose concrete, senza curarci del nostro spirito e di aspirare ad una pace interiore, che è presupposto fondamentale per essere testimoni di pace con gli altri. Appare essenziale invece mettere la speranza e la ricerca della pace al primo posto nella nostra esistenza, solo così avrà un significato.&lt;br /&gt;La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di assistere all’emozionante testimonianza di Angela Terzani Staude alla riapertura del ciclo autunnale degli incontri: “Voci della speranza: donne per la pace”, a cura dell’associazione “Un Tempio per la Pace”.&lt;br /&gt;Mi ha colpito profondamente la semplicità d’animo con cui Angela ha raccontato l’esperienza maturata accanto a Tiziano Terzani, inviato di guerra, giornalista e scrittore, ricostruendo le tappe di un percorso esistenziale: “una vita al fianco di un uomo di pace: vivere per la pace nel mondo, morire per la pace interiore”. La voce del ricordo scorre calda e pacata, solo in alcuni momenti velata di emozione, come quando confessa: “la mia vita è stata determinata da lui”.&lt;br /&gt;Un cammino di oltre quarant’anni insieme a un uomo cittadino del mondo che però era orgoglioso della sua toscanità, di essere nato a Firenze, in via Pisana, nel quartiere di Monticelli. Era figlio di operai e la prima volta che si recò nella Cina del post-Mao ebbe grandi delusioni rispetto a quanto si aspettava, lui che credeva nella rivoluzione, ma soprattutto nella liberazione da un potere che sfruttava il proletariato. Tiziano sperava davvero in un mondo migliore ed era fermamente convinto che per prima cosa occorreva credere nel grande dono della vita: “ognuno ha il suo pezzo di strada da percorrere e va fatto nel modo più giusto”.&lt;br /&gt;Dopo aver trascorso trent’anni come inviato di guerra in Asia, narrando la tragedia del Vietnam, le dittature dell’Indonesia e il genocidio della Cambogia, … volta pagina e l’occasione è la malattia che, come testimonia Angela, gli fa comprendere l’importanza “di acquisire e di vivere una vita in armonia con l’universo, la natura e gli altri, sceglie di mettersi sulla strada per inserirsi in un contesto cosmico”. Lui che era sempre stato un uomo di grande ambizione e non era certo modesto ed umile, aveva il desiderio di vivere diversamente, sentiva la necessità di rimettersi in discussione “ha preso il sacchetto ed è tornato in India, in Asia, paesi dove la gente è abituata fin da piccola ad accettare come va il mondo e sa soffrire con dignità”.&lt;br /&gt;Tiziano scelse di vivere in isolamento sulle pendici dell’Himalaya per ritrovare se stesso: “se mi sono ammalato deve avere un significato, è qualcosa che ha a che fare con la mia storia”. Da ateo si era volto a guardare tutte le religioni per cercare delle risposte, apprendere le tecniche per calmare la mente, per quietare il suo animo, quella rabbia interiore che divora spesso l’uomo occidentale.&lt;br /&gt;Una scelta coraggiosa, ma del resto era abituato a prendere la vita con un atteggiamento filosofico, anche se nel fondo del cuore era sempre lui “quello di Monticelli”, ripeteva sempre che non bisognava morire da vittima, ma da persona che sta nell’universo. Sentiva la necessità di una vita più spirituale, più umana in un mondo dove “ora ci si ammazza senza una ragione”. Negli ultimi mesi di vita, alla presentazione presso Feltrinelli del libro “Un altro giro di giostra” una donna gli disse che anche lei aveva il cancro e Tiziano le rispose: “Non bisogna mai sentirsi vittime, ci sono due possibilità: o fai la vittima o fai l’eroe. Ho scelto di fare l’eroe”.&lt;br /&gt;Dopo la tragedia dell’11 settembre era diventato un paladino della pace, con una posizione decisa, narrando la guerra in Afganistan nel libro “Lettere contro la guerra”.&lt;br /&gt;Trascorrerà il resto della sua vita a lottare per la nonviolenza, a parlare di pace e di rispetto per il prossimo, un messaggio, un’eredità che ora è portata avanti dalla moglie Angela, una donna semplice, ma forte che sa parlare con garbo e discrezione di Tiziano Terzani “uomo di pace” toccando il cuore di chi ha l’opportunità di ascoltarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-113032263710565729?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/113032263710565729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=113032263710565729&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113032263710565729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/113032263710565729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/10/voci-della-speranza.html' title='Voci della speranza'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-112931380657794337</id><published>2005-10-14T20:11:00.000+02:00</published><updated>2005-10-26T17:11:22.146+02:00</updated><title type='text'>Calma</title><content type='html'>Accade nella vita di attraversare periodi in cui ci si sente frastornati, delusi dal mondo, immersi in problemi che ti avvinghiano come in una trappola, tanto da provare una sensazione di impotenza… Sembra che le forze, che ti hanno aiutato a superare mille difficoltà, all’improvviso siano svanite e tutto ti precipita addosso, anche quello che prima poteva sembrare facile da affrontare ora si erge come un macigno invalicabile.&lt;br /&gt;Siamo assaliti da mille paure legate al passato, ma soprattutto al futuro che appare tenebroso, è come se dovessimo affrontare la tempesta e ci sentiamo indifesi sulla barca in balia delle onde nel mare agitato, con il timone che non risponde più ai comandi e le vele sbattute e lacerate dal vento. Mantenere salda  la fede è difficile, vacilla proprio come la barca, eppure nessuna tempesta ci dovrebbe scoraggiare sapendo che Dio, come scrive S. Agostino, “è con noi anche quando ci crediamo soli, ci ama anche quando sembra che ci abbandoni”.&lt;br /&gt;Non bisogna mai disperare dopo il temporale può tornare l’arcobaleno, non perdere la calma e nell’oceano della sofferenza riflettere su quanto abbiamo avuto e potremo ancora avere di bello dalla vita. Anche se il dolore che proviamo è forte non deve farci chiudere gli occhi al vivere il presente godendo della bellezza di un giardino fiorito, della luna che fa capolino in mezzo ai rami degli alberi... Il dolore si può superare aprendoci verso gli altri, scoprendo che c’è chi ha bisogno di noi ed è infruttuoso rinchiudersi in un bozzolo, quando il mondo là fuori attende il nostro contributo. &lt;br /&gt;La solitudine e tristezza del cuore possono essere consolati dalle parole rassicuranti e dall’abbraccio di un amico, dalla lettura di un buon libro,... da una meditazione che ci induce alla calma, al saper vivere e cogliere tutto quello che accade ad ogni istante.&lt;br /&gt;Mi vengono in mente le parole del celebre “SE” di Rudyard Kipling (1865-1936), che  nei momenti di grandi difficoltà rileggo con attenzione, concentrandomi su ogni singola frase a iniziare dalla prima che invita proprio a mantenere la calma, per concludersi con l’affermazione  che si diventa veri uomini quando si riesce a dare il giusto valore ad ogni istante della nostra vita, gioioso o doloroso che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a mantenere la calma&lt;br /&gt;quando tutti attorno a te la stanno perdendo;&lt;br /&gt;Se sai avere fiducia in te stesso&lt;br /&gt;quando tutti dubitano di te,&lt;br /&gt;tenendo però nel giusto conto i loro dubbi.&lt;br /&gt;Se sai aspettare senza stancarti di aspettare&lt;br /&gt;o essendo calunniato non rispondere con calunnie,&lt;br /&gt;o essendo odiato non dare spazio all'odio,&lt;br /&gt;senza tuttavia sembrare troppo buono&lt;br /&gt;né parlare troppo saggio…&lt;br /&gt;Se riesci  a sopportare di sentire la verità &lt;br /&gt;che tu hai detto distorta da imbroglioni,&lt;br /&gt;che ne fanno una trappola per ingenui;&lt;br /&gt;o guardare le cose - per le quali hai dato la vita - distrutte &lt;br /&gt;e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori…&lt;br /&gt;Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi&lt;br /&gt;a sorreggerti anche dopo molto tempo  che non te li senti più&lt;br /&gt;e così resistere quando in te non c’è più nulla &lt;br /&gt;tranne la volontà che dice loro: “Resistete!” &lt;br /&gt;Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,&lt;br /&gt;o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale.&lt;br /&gt;Se non possono ferirti né i nemici&lt;br /&gt;né gli amici troppo premurosi.&lt;br /&gt;Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;&lt;br /&gt;Se riesci a riempire l'inesorabile minuto&lt;br /&gt;dando valore ad ogni istante che passa&lt;br /&gt;tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa&lt;br /&gt;e - quel che più conta-&lt;br /&gt;tu sarai un Uomo, figlio mio!&lt;br /&gt;                                   Rudyard Kipling&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-112931380657794337?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/112931380657794337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=112931380657794337&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112931380657794337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112931380657794337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/10/calma.html' title='Calma'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-112578026826117757</id><published>2005-09-03T22:42:00.000+02:00</published><updated>2005-09-04T09:44:41.836+02:00</updated><title type='text'>Il "Cimitero degli Inglesi"</title><content type='html'>A Firenze esiste un luogo particolare, una dimora del silenzio e dell’assenza con un fascino che conquista il visitatore: “Il Cimitero degli Inglesi”, costruito dalla comunità svizzera nel 1827 fuori dalle mura cittadine, mentre ora è inglobato nella cerchia dei viali e domina, con il suo muro in pietra su cui svettano i cipressi, il Piazzale Donatello.&lt;br /&gt;L’immagine è quella di un’isola monumentale, idealmente rappresentata dal pittore Arnold Böcklin nel celebre quadro “l’Isola dei Morti”, ma forse la rappresentazione più consona del cimitero di Porta a’ Pinti è quella evocata nella mostra fotografica intitolata: “Isola delle anime”, organizzata nel 2001 presso il Gabinetto G.P. Vieusseux. Il fondatore del circolo scientifico e letterario Giovan Pietro Vieusseux, di origine ginevrina, è uno degli illustri personaggi sepolti in questo luogo, dove la pace regna sovrana.&lt;br /&gt;Attorno alla collina circondata dall’anello di pietra sfrecciano le macchine, ma basta superare il cancello, oltrepassare l’arco dell’edificio all’ingresso e addentrarsi nel viale delimitato dalle verdi siepi per scoprire un mondo silenzioso, dove le statue e le figure scolpite a rilievo dei sepolcri incantano lo sguardo con la loro bellezza. Le iscrizioni riportano alla memoria la vita di illustri stranieri, non solo svizzeri, ma anche inglesi francesi e russi che si innamorarono di Firenze.&lt;br /&gt;Fra i tanti nomi inglesi ricordo la poetessa Elizabeth Barrett Browning, Walter Savage Landor, i Trollope, … ma vorrei dedicare un pensiero a un amico russo, Evgenij Poljakov, coreografo e direttore del Corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino che, morto a Parigi nel 1996, volle tornare con le spoglie mortali nell’amata Firenze.&lt;br /&gt;Da diversi anni frequento il cimitero, dove amo sostare in cima al viale seduta sulla panchine di pietra ai lati della grande colonna, all’ombra dei cipressi centenari, lo sguardo si sofferma sulla bellezza di un angelo marmoreo e l’animo è pervaso dalla tranquillità, dimentico della nevrosi del traffico che continua a scorrere al di là del muro. Mi sono anche associata alle due iniziative culturali che vivificano questo luogo, che non è solo regno di sepolcrale silenzio. Nella Biblioteca, intitolata a Fioretta Mazzei, sono raccolti libri dedicati alla storia fiorentina e toscana, alla vita e opere dei personaggi sepolti nel cimitero, una ricca sezione è dedicata a Dante. Sono stati organizzati numerosi incontri per la lettura e il commento dei canti della Divina Commedia. L’associazione culturale “Aureo Anello” si è costituita con lo scopo di promuovere iniziative per far conoscere questo luogo e le opere d’arte e memorie storiche in esso conservate.&lt;br /&gt;Purtroppo il cimitero di Porta a’ Pinti rischia di essere chiuso ai visitatori, se non si troveranno urgentemente fondi per il restauro ed è in corso una raccolta di firme da inviare all’UNESCO, con cui si richiede che “il Cimitero degli Inglesi a Firenze di proprietà Svizzera possa essere ancora visitabile, sia restaurato e dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.&lt;br /&gt;Mi rivolgo a tutti voi cari amici che mi leggete per raccogliere adesioni, l’appello lo trovate collegandovi a questo indirizzo, copiatelo dal blog e andate a visitarlo, sottoscrivete mi raccomando, le vostre firme sono importanti!!!    http://www.thepetitionsite.com/takeaction/471134975. &lt;br /&gt;Se poi desiderate avere altre informazioni sulla storia del cimitero è stato aperto il blog  http://piazzaledonatello.blogspot.com.&lt;br /&gt;Sono certa che non mi deluderete, cercate di diffondere il link dell’appello perché più firme si raccolgono e maggiore è la possibilità di avere la tutela dell’UNESCO. Un grazie di cuore fin d’ora per il sostegno che darete a questa iniziativa, tesa a salvaguardare un luogo che custodisce ricordi e memorie di illustri membri delle comunità straniere che arricchirono con la loro presenza la storia di Firenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-112578026826117757?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/112578026826117757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=112578026826117757&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112578026826117757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112578026826117757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/09/il-cimitero-degli-inglesi.html' title='Il &quot;Cimitero degli Inglesi&quot;'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-112065597032537707</id><published>2005-07-06T15:18:00.000+02:00</published><updated>2005-07-06T15:19:30.333+02:00</updated><title type='text'>La bellezza nel silenzio</title><content type='html'>Nella sala della Biblioteca comunale di San Casciano ammiravo sabato scorso le fotografie dell’amico Francesco Lucania, scattate durante un viaggio in Cambogia, un percorso alla ricerca dell’antica arte Khmer; il titolo della mostra è: “Lungo i sentieri di Angkor”. Sono rimasta affascinata dalla bellezza della foresta di pietra, rapita dalle architetture dei magnifici templi per secoli sepolti nella giungla e incantata di fronte ai volti delle statue che ti guardano con il loro enigmatico sorriso. La pace traspare in ogni scatto comunicando l’intensa spiritualità che anima un luogo unico al mondo, dove la natura non sembra aver abbandonato l’universo di pietra, ma con radici che paiono tentacoli aggiunge nuove forme, simili a colonne e decori che si amalgamano a quelli creati dall’uomo.&lt;br /&gt;Con l’immaginazione ho cercato di immergermi nella quiete di quei luoghi, assaporando la pacatezza interiore che pervade l’animo del visitatore che riesce ad accostarsi in modo non frettoloso a quel mondo misterioso, carpendone il segreto più sottile: la bellezza nel silenzio.&lt;br /&gt;Francesco ha scritto nella presentazione delle foto che “ad Angkor si incontra un sorriso che non si dimentica, quello della quiete dell'animo, della pace interiore, della vita che sembra aver appagato ogni fantasia e placato l'ansia dei desideri”, chi è rimasto avviluppato da quel sorriso “lo porta con sé come un segreto da custodire, una strada da seguire”.&lt;br /&gt;Non so se la vita mi offrirà l’opportunità di recarmi in Cambogia ad ammirare la bellezza di questo sito archeologico unico al mondo, ma la strada da percorrere l’ho già trovata nei miei viaggi in altri paesi asiatici, negli usi e costumi di popoli che hanno un concetto della vita molto diverso dal nostro. In India e Nepal ho notato che il vivere quotidiano non è ossessionato dallo scorrere del tempo, la gente si muove e lavora senza essere dominata da stress e ansia da prestazioni, fattori che indubbiamente corrompono il benessere dell’uomo occidentale. Viviamo come frastornati, sempre in corsa fra mille cose da fare e impegni da portare a termine, occorrerebbe chiedersi: ma quando troviamo un po’ di tempo per noi? Il senso della domanda è quello di ricercare e saper cogliere pur nella frenesia quotidiana momenti di silenzio, in cui essere consapevoli del proprio respiro, giungere a dialogare con la nostra essenza più profonda, riuscire a evadere da tutti i pensieri e le preoccupazioni terrene per ritrovare la pace del cuore.&lt;br /&gt;Fare silenzio nei nostri affanni, staccare la spina è sempre più difficile, dobbiamo fare questo e quello e si rimanda al domani, rinunciando a uno spazio da dedicare al dialogo interiore, che alimenta la nostra crescita personale. Pretendiamo il massimo dal nostro corpo correndo dalla mattina alla sera, lo consideriamo come una macchina in cui la marcia è sempre innestata e il motore gira velocemente consumando le nostre energie, senza renderci conto che occorrerebbe di tanto in tanto mettersi “in folle”, rilassarsi un attimo, riprendere fiato e aggiungere un po’ di carburante, una benzina rara fatta di contemplazione e silenzio.&lt;br /&gt;Pascal scriveva che: “una delle rovine dell’umanità è proprio quella di non essere capaci di stare quieti per un certo periodo in una stanza”. Condivido pienamente questo pensiero che è un’esortazione a riscoprire il valore del silenzio ed è questa la strada che cerco di seguire: solo chi sa stare in silenzio predispone il suo cuore al dialogo interiore, che lo fortifica, solo nel silenzio è possibile ampliare gli orizzonti del nostro spirito e la saggezza si persegue nella via del silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-112065597032537707?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/112065597032537707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=112065597032537707&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112065597032537707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/112065597032537707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/07/la-bellezza-nel-silenzio.html' title='La bellezza nel silenzio'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111903639617348984</id><published>2005-06-17T21:23:00.000+02:00</published><updated>2005-06-17T21:26:36.183+02:00</updated><title type='text'>L'arte della felicità</title><content type='html'>Cari amici non vi ho abbandonati, sono stata solo molto presa per lo spettacolo: I cori da “La Roccia” di Thomas Stearns Eliot che, con il “Teatro del Cielo”, abbiamo presentato nell’isola di Capraia e poi a Firenze. Il titolo che ho scelto oggi non è casuale, è quello di un libro del Dalai Lama che consiglio, se già non lo ha letto, ad Alessandro ringraziandolo, pur con molto ritardo, per il suo commento che ben si ispira a quanto esposto dal maestro buddhista. Solo se riusciamo a debellare gli stati mentali negativi come rabbia, odio, aggressività, intolleranza, avidità per abbracciare comportamenti che rispecchiano valori quali la gentilezza e nobiltà d’animo, la carità e la compassione giungeremo al traguardo della serenità nella nostra vita quotidiana. Con un atteggiamento compassionevole, teso a comprendere chi ci sta innanzi, abbattendo i muri che spesso si creano, a poco a poco, rischiando di trasformarsi in fortezze inespugnabili, si imbocca la strada che porta alla felicità. Ha ragione Alessandro a scrivere che è nella comprensione dell’altro che si cresce, ma occorre uno sforzo notevole per riuscire a vedere al di là dei suoi scatti d’ira, oltre il mutismo determinato da ferite che forse noi stessi, con i nostri atteggiamenti abbiamo procurato. Eppure basterebbe così poco a volte per ricucire un rapporto incrinato, ma fondamentalmente ancora valido, sia esso di amore o d’amicizia.&lt;br /&gt;Siamo talmente presi dalle nostre cose, dal lavoro, dagli affanni quotidiani che non abbiamo il tempo di fermarci a guardare negli occhi la persona che ci sta davanti, che vorrebbe parlare con noi, che ci mostriamo troppo indaffarati per avere il tempo di ascoltarla, eppure lei vorrebbe solo un briciolo di attenzione, un gesto di tenerezza, un abbraccio o una carezza; l’amore è fatto di piccole cose, in cui è racchiuso un valore immenso. Basta poco per far felice una persona e ha ragione Raoul Follereau, che dedicò la sua esistenza ai lebbrosi, ad affermare: “Essere felici è far felici”.&lt;br /&gt;Noi siamo felici nella misura in cui riusciamo a far felici gli altri, ma ciò che doniamo agli altri lo dobbiamo donare con amore, gioia e tenerezza, perché solo così la persona che riceve un sorriso, un’attenzione, un gesto di affetto, un pensiero, una cortesia… saprà apprezzare ciò che le doniamo e si sentirà felice perché amata. L’ho già scritto, ma vale la pena di ripeterlo, nella vita ciò che conta veramente è “amare” e come afferma Herman Hesse “felice è chi sa amare”.&lt;br /&gt;Proprio ieri sera, a una cena di compleanno, una cara amica mi confidava che aveva molto apprezzato i pensieri di Hesse che avevo scritto nell’articolo “Essere felici”, le erano giunti quando ne aveva bisogno, in un momento particolare della vita, le dedico con affetto queste frasi tratte da “Il profeta” di Kahlil Gibran:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando amate non dovreste dire: “Dio è nel mio cuore”,&lt;br /&gt;bensì “Sono nel cuore di Dio”.&lt;br /&gt;E non pensiate di poter dirigere il corso dell’amore,&lt;br /&gt;perché è l’amore,&lt;br /&gt;se vi trova degni, a dirigere il vostro corso.&lt;br /&gt;L’amore non dà nient’altro che se stesso&lt;br /&gt;e non prende nulla se non da se stesso.&lt;br /&gt;L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto,&lt;br /&gt;perché l’amore basta all’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando amiamo impegniamoci ad amare con tutto il cuore, pervasi da un sentimento puro e sincero, solo allora saremo certi di “essere nel cuore di Dio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111903639617348984?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111903639617348984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111903639617348984&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111903639617348984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111903639617348984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/06/larte-della-felicit.html' title='L&apos;arte della felicità'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111738458925982580</id><published>2005-05-29T18:33:00.000+02:00</published><updated>2005-05-29T18:36:29.263+02:00</updated><title type='text'>L'età dell'innocenza</title><content type='html'>Carolina ha nove anni ed è una bambina con un viso dolcissimo, incorniciato da lunghi capelli ondulati castano chiaro con riflessi dorati, intelligente ed estroversa affronta la vita con allegria. All’apparenza è tranquilla e riservata, piena di premure per il fratellino Filippo di quattro anni, con cui si comporta come una mammina, ma sa stare in compagnia degli amici. Non si tira indietro a buttarsi sul campetto da calcio e sfidare i maschi nel dare calci al pallone, si getta nella mischia e si accalora per un fuorigioco, corre con i lunghi capelli che ondeggiano, femminile e grintosa, sicuramente da grande farà una strage di cuori. Ieri sera, alla vigilia della sua Prima Comunione, ha dedicato a me che le insegno catechismo una poesia sull’amore e con l’aiuto del babbo l’ha messa sul Blog, eccola per tutti voi che mi leggete:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un fuoco che scalda.&lt;br /&gt;E' una forza nell'animo.&lt;br /&gt;Ci aiuta a credere in noi stessi,&lt;br /&gt;sconfigge il male.&lt;br /&gt;Con l'amore nasce l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che belle parole, nate dal cuore di una bambina che crede al valore dei sentimenti, quelli veri che ci aiutano a crescere e riempiono di calore il nostro cuore; quando amiamo non abbiamo timore di affrontare qualunque ostacolo e l'animo si fortifica.&lt;br /&gt;Oggi ero emozionata a vedere Carolina e gli altri bambini, tutti vestiti di bianco, nel giorno del loro incontro con Gesù, erano così dolci e innocenti, come in un miracolo. Anche quelle adorabili piccole pesti dei maschietti sembravano angioletti e si sono comportati benissimo, Iacopo è riuscito a camminare in processione senza molleggiare come Celentano, Francesco, Giorgio e Dhaniel sembravano sotto l’effetto di camomilla e valeriana, mai stati così composti. Andrea, il più piccolo, mi faceva tenerezza con i suoi capelli biondi ritti con il gel, lui gioca a calcio e vuol sembrare grande e allora si impomata i capelli… Mi sono stupita di Giovanni che è sempre giunto in ritardo a tutte le lezioni, stamani è arrivato mezz’ora prima, non credevo ai miei occhi! E le bambine, che dire, con la loro coroncina di fiori bianchi erano un incanto, Mariange, la gazzella nera ha suonato il campanello di casa mia alle otto e trenta, quando l’appuntamento era un’ora dopo, aveva paura di fare tardi ed era così graziosa con la sua pelle color cioccolata e l’abito bianco. Marta e Giovanna erano luminose con sorrisi che avrebbero incantato chiunque e poi Francesca, così sicura e determinata, è andata all’altare e ha letto la preghiera con voce ferma, senza nessuna esitazione, come Giorgio…&lt;br /&gt;Miei cari bambini devo proprio dire che mi avete commossa e sono stata orgogliosa di voi, siete sempre nel mio cuore, restate puri perché l’età dell’innocenza è in assoluto la più bella…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111738458925982580?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111738458925982580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111738458925982580&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111738458925982580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111738458925982580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/05/let-dellinnocenza.html' title='L&apos;età dell&apos;innocenza'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111598615679937891</id><published>2005-05-13T14:07:00.000+02:00</published><updated>2005-05-13T14:09:16.806+02:00</updated><title type='text'>In cammino con gioia</title><content type='html'>A volte la vita ci riserva delle sorprese, in un momento di difficoltà incontriamo persone speciali, con una carica di umanità straordinaria, che con la loro testimonianza ci illuminano in quel momento facendoci capire che il cammino su cui dubitavamo è quello giusto, che le difficoltà incontrate non ci devono scoraggiare. Ieri ho conosciuto Giovanna Negrotto, pellegrina di pace in giro nel mondo per favorire il dialogo interreligioso fra i popoli della terra e devo ringraziare gli amici dell’associazione “Un Tempio per la Pace”, per averla invita a portare la sua toccante testimonianza nel ciclo di incontri “Voci della speranza: donne per la pace”.&lt;br /&gt;Il grande amore di Giovanna, sorella pellegrina, è l’India e come la capisco, quando lei parlava del suo folgorante incontro con “il mistero dell’India che non è la fame, ma la gioia” ho capito quanto il suo modo di sentire ed il mio erano vicini, perché se il tuo cuore si apre e sei in un cammino di pace scopri che il vero tesoro non sono i beni che tu possiedi, ma la gioia con cui tu riesci a comunicare agli altri, il rispetto che tu porti verso chi non ha nulla da darti se non un sorriso. Il ricordo più bello che ho dei viaggi nel Sud dell’India e in Nepal è l’immagine dei volti sorridenti incontrati nelle strade, nei mercati, sugli autobus affollati… Non sapevo il vero significato del saluto “namastè” e Giovanna me l’ha svelato: gli indiani giungono le mani e ti guardano profondamente negli occhi, pronunciando quella parola dicono: “mi prostro a Colui che ti abita e mi abita”… Ora ho capito perché brillavano sempre gli occhi della gente quando pronunciavano “namastè”, era come dire ad una persona “tu sei la mia gioia” e Giovanna ha aggiunto il commento di un salmo: “beato chi abita la tua casa, sempre canta le tue lodi, beato chi trova in te la forza e decide nel suo cuore di intraprendere il viaggio santo… io sono un sogno di Dio e mi metto in cammino, passando per la valle del pianto la cambio in una sorgente”. Tutti noi attraversiamo momenti di prove e sbandamenti, ci portiamo appresso un bagaglio di sofferenze, abbiamo addosso paure che dobbiamo superare, che di tanto in tanto ritornano, ma è normale, è la lotta del vivere quotidiano “che può diventare profumata, se è un lotta per la non violenza”… La domanda che ci assale è: ma allora come vivere in pace? Occorre “lasciarci uscire dal nostro ego, per camminare verso la pace, anche se a volte vuol dire non capirci più nulla ed è la storia di tutti noi, chi esce per la pace è per una pace che è in lotta, la lotta è nel quotidiano per avere tutti i giorni la pace, la vera potenza è quella degli agnelli, la colonna del mondo”…&lt;br /&gt;Cara Giovanna come ti ho amata quando hai detto queste cose, a volte mi sento veramente un agnello quasi sbranato dai lupi, ma continuo ad essere agnello e porgo l’altra guancia allontanando la rabbia, che può minare l’esistenza, anzi trasformandola, prendendola in cura con consapevolezza. Ha ragione Thich Nhat Hanh a scrivere che: “i sentimenti sia negativi che positivi sono organici e appartengono alla stessa realtà. Non occorre alcuna lotta: basta abbracciare e curare; non pensare di dover combattere il male e di doverlo cacciare dal tuo cuore e dalla tua mente. Sarebbe un errore, occorre trasformare se stessi; se non hai rifiuti non puoi fare il “compost” con cui nutrire il fiore che è in te. La sofferenza e le afflizioni servono: sono organiche quindi sai di poterle trasformare e di poterne fare buon uso”. Per essere dei bravi giardinieri dobbiamo rimboccare le maniche e metterci in cammino con gioia, curando il nostro giardino interiore, comprendendo non solo le nostre sofferenze, ma anche quelle dell’altro e trasformando “la voglia di punirlo nel desiderio di aiutarlo”. Domani andrò a togliere un po’ di erbacce dal “giardino dell’anima” all’Eremo di Vincigliata e coltiverò la pace e la gioia; come raccomanda Thich Nhat Hanh non dobbiamo trascurare il nostro giardino interiore: “riporta la bellezza, riporta l’armonia nel tuo giardino; molte persone godranno il tuo giardino, se sarà tenuto bene”. La primavera è ormai inoltrata come stanno, cari amici, i vostri giardini? Cercate di non trascurarli per troppo tempo… il giardino interiore è come l’amore, va curato e annaffiato con affetto e dedizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111598615679937891?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111598615679937891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111598615679937891&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111598615679937891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111598615679937891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/05/in-cammino-con-gioia.html' title='In cammino con gioia'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111558181512190794</id><published>2005-05-08T21:46:00.000+02:00</published><updated>2005-05-08T21:50:15.126+02:00</updated><title type='text'>Essere felici</title><content type='html'>La nascita di un bambino reca gioia e oggi abbiamo festeggiato il battesimo della piccola Irene, la sorellina di Iacopo, bambino intelligente e sensibile, che non sta mai fermo ed è l’anima più irrequieta della mia classe di catechismo, formata da undici adorabili piccole pesti che si stanno preparando a ricevere la Prima Comunione. La festa è stata animatissima, canti, balli… i bambini erano scatenati, la contentezza straripava incontenibile, anche perché Irene è diventata la “mascotte”&lt;br /&gt;della classe e ultimamente partecipa alle chiassose lezioni dei miei bimbi. Non so come faccia a sopportarli, gridano, strillano e lei zitta, zitta li osserva sgranando gli occhioni e sorridendo con le sue guanciotte da luna piena… Irene ha solo sei mesi, ma sembra più grandicella, ha l’aria di chi è felice di stare al mondo, è gioiosa, ha un sorriso per tutti e adora essere sbaciucchiata…. A lei che è un batuffolino luminoso voglio dedicare le parole di Herman Hesse sulla felicità e l’amore come “pienezza dell’esistenza”, con l’augurio che da grande affronterà la vita con coraggio, amore e tanta, tanta gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La felicità è amore e nient’altro.&lt;br /&gt;Felice è chi sa amare.&lt;br /&gt;Amore è ogni moto della nostra anima&lt;br /&gt;in cui essa senta se stessa&lt;br /&gt;e percepisca la propria vita.&lt;br /&gt;Felice è dunque che è capace di amare molto.&lt;br /&gt;Ma amare e desiderare non è la stessa cosa.&lt;br /&gt;L’amore è desiderio fattosi saggio;&lt;br /&gt;l’amore non vuole avere,&lt;br /&gt;vuole soltanto amare.&lt;br /&gt;         H. Hesse&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111558181512190794?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111558181512190794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111558181512190794&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111558181512190794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111558181512190794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/05/essere-felici.html' title='Essere felici'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111477835395091985</id><published>2005-04-29T14:36:00.000+02:00</published><updated>2005-04-29T14:39:13.953+02:00</updated><title type='text'>Paura di amare</title><content type='html'>Ha ragione Anna nel suo commento a “Sentirsi amati” che oggi più che mai la gente ha “paura di amare”, viviamo in un mondo dove tutti sono affamati d'amore, vogliosi di amare e incapaci di amare. C’è da chiedersi: perché non si riesce più ad amare? L’odierna civiltà ha quasi distrutto e relegato alla mitologia l’ideale dell’amore che dura “tutta una vita”, viviamo in un mondo dove sempre più si celebra l'effimero e anche gli amori sono diventati un oggetto di consumismo; come scrive il filosofo Zygmunt Bauman “aumentano le relazioni usa e getta e i matrimoni lampo, è il consumismo in amore”, si sta insieme fino a che c'è piacere, poi alla minima difficoltà ci si lascia senza rancori... Bauman fa un esempio significativo: una volta le coppie facevano gli album di fotografie, dove si incollavano le foto dei momenti più belli vissuti insieme, le foto dell’album ingiallivano con la coppia… ora si fa il filmino, ma il nastro si può cancellare, sullo stesso nastro possiamo scrivere un’altra storia, poi cancellarla di nuovo e riscriverla… Forse si è stravolto il vero significato dalla parola amore ed è diventato così difficile amare e farsi amare; in effetti non si ama più, si desidera solo possedere la persona amata e la gioia del possesso è di breve durata. Mi viene in mente il giocattolo nuovo super costoso con cui si placa la fame d’amore del bambino, che avrebbe bisogno di affetto e tenerezza, di un po’ di tempo da parte dei genitori, sempre troppo affaccendati. Gli regalano il giocattolo, lui lo possiede, ma non riesce ad amarlo, ci gioca per un po’ e si diverte, ma poi si stanca e lo abbandona, non lo aveva sospirato abbastanza, gli era stato concesso subito, bruciando le tappe di crescita del desiderio. Così è oggi in amore: c’è solo la bramosia del possesso immediato, non si percorrono le tappe dell’amore, che dovrebbe essere come un fiore che sboccia, si apre lentamente e schiude i suoi petali… Se davvero “amare” si è trasformato in “possedere” non dobbiamo stupirci se nel mondo sta trionfando l’aridità dei sentimenti, ma Elfa è una sognatrice, crede ancora negli ideali e non demorde, per lei l’amore vero è quello descritto nel “Ci impegnamo” di Primo Mazzolari che l’amico Paolo Coccheri fa circolare fra i volontari delle Ronde della Carità e dei Buoni Samaritani, lo dedico a tutti voi, cari amici, spero di ottenere le vostre adesioni....&lt;br /&gt;P.S. Grazie a Lory per le poesie traboccanti di emozioni e sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci impegniamo &lt;br /&gt;per trovare un senso alla vita &lt;br /&gt;a questa vita, alla nostra vita &lt;br /&gt;una ragione che non sia una delle tante ragioni, &lt;br /&gt;che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore. &lt;br /&gt;Si vive una volta sola &lt;br /&gt;e non vogliamo essere "giocati" &lt;br /&gt;in nome di nessun piccolo interesse. &lt;br /&gt;Non ci interessa la carriera, &lt;br /&gt;non ci interessa il denaro, &lt;br /&gt;non ci interessa la donna o l'uomo &lt;br /&gt;se presentati come sesso soltanto, &lt;br /&gt;non ci interessa passare alla storia. &lt;br /&gt;Ci interessa di perderci per qualche cosa o per qualcuno &lt;br /&gt;che rimarrà anche dopo che noi saremo passati &lt;br /&gt;e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci. &lt;br /&gt;Ci impegniamo &lt;br /&gt;non per riordinare il mondo,&lt;br /&gt;non per rifarlo su misura, ma per amarlo; &lt;br /&gt;per amare anche quello che non possiamo accettare, &lt;br /&gt;anche quello che non è amabile, &lt;br /&gt;anche quello che pare rifiutarsi all'amore, &lt;br /&gt;perché dietro ogni volto e sotto ogni cuore &lt;br /&gt;c'è, insieme a una grande sete d'amore, &lt;br /&gt;il volto e il cuore dell'amore. &lt;br /&gt;Ci impegniamo &lt;br /&gt;perché noi crediamo all'amore, &lt;br /&gt;la sola certezza che non teme confronti, &lt;br /&gt;la sola che basta per impegnarci &lt;br /&gt;perpetuamente.&lt;br /&gt;      Primo Mazzolari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111477835395091985?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111477835395091985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111477835395091985&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111477835395091985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111477835395091985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/04/paura-di-amare.html' title='Paura di amare'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111450962258189357</id><published>2005-04-26T11:59:00.000+02:00</published><updated>2005-04-27T16:49:29.636+02:00</updated><title type='text'>Sentirsi amato</title><content type='html'>Oggi è un giorno speciale, con me c’è Luigi, con cui condivido l’esperienza di essere attori nella compagnia “Il Teatro del Cielo”. Stiamo leggendo l’Esodo, il capitolo sul “Vitello d’oro”, l’episodio che concluderà il nostro ciclo di letture bibliche alla Basilica di San Lorenzo, insieme a Grazia e Walter, il regista dello spettacolo.&lt;br /&gt;Abbiamo aperto insieme il Blog di Elfa e Luigi è rimasto colpito dalla frase di Thich Nhat Hanh : “Ci dimentichiamo di guardare le persone che amiamo e di apprezzarle, finché non è troppo tardi”, e questo è il suo commento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amare, donarsi….un rischio….&lt;br /&gt;Paura di perdersi nell’altro…&lt;br /&gt;Un’esistenza che si dissolve,&lt;br /&gt;ma che vive e si placa!&lt;br /&gt;Amore infinito che è vita.&lt;br /&gt;Amore donato che è giubilo.&lt;br /&gt;Amore gratuito che è tutto.&lt;br /&gt;Amore è libertà di ascolto,&lt;br /&gt;di vivere e osservare&lt;br /&gt;i ritmi dell’esistenza!&lt;br /&gt;Libertà di immersione&lt;br /&gt;nei battiti del cuore&lt;br /&gt;di chi ti sta innanzi,&lt;br /&gt;inabissandosi nelle pulsioni,&lt;br /&gt;passioni, affetti&lt;br /&gt;e nell’infinità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belle parole, caro Luigi, ti ringrazio e desidero anche abbracciare Maurizio e Lory che mi hanno inviato due commenti significativi, ciò che tu hai scritto or ora, mi ha fatto ricordare un “Mattutino” di Gianfranco Ravasi, che ho subito pescato nella marea dei miei fogli, ma così era destino perché posso condividerlo subito con gli amici di Elfa.&lt;br /&gt;Sabato 27 dicembre 2003 il “Mattutino”, su Avvenire, intitolato “Sentirsi amato”, iniziava con gli ultimi versi, prima della morte a 50 anni, del poeta americano Raymond Carver:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai ottenuto quello che volevi&lt;br /&gt;da questa vita, nonostante tutto?&lt;br /&gt;Sì.&lt;br /&gt;E che cosa volevi?&lt;br /&gt;Potermi dire amato, sentirmi&lt;br /&gt;Amato sulla terra.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commento di Ravasi è significativo e lo facciamo nostro, perché Elfa condivide ogni parola: “Carver raffigura in modo semplice e trasparente la vera pienezza della vita, che non è solo quella dell’amare, ma dell’essere amato. L’amore non può essere imposto per obbligo, ma è un fiore che l’anima può far sbocciare…Può anche accadere che uno ami e non sia ricambiato, ma l’aver amato è già ricompensa a se stesso”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111450962258189357?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111450962258189357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111450962258189357&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111450962258189357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111450962258189357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/04/sentirsi-amato.html' title='Sentirsi amato'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12409602.post-111438465147878883</id><published>2005-04-25T01:12:00.000+02:00</published><updated>2005-04-25T01:17:31.480+02:00</updated><title type='text'>Vivere il Presente</title><content type='html'>Cari amici viviamo intensamente "il presente"&lt;br /&gt;è questo quello che conta davvero nella vita&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ha ragione il monaco buddista Thich Nhat Hanh a scrivere:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Spesso siamo così indaffarati che ci dimentichiamo,&lt;br /&gt;cosa stiamo facendo e persino chi siamo.&lt;br /&gt;Ci dimentichiamo di guardare le persone che amiamo e&lt;br /&gt;di apprezzarle, finché non è troppo tardi.&lt;br /&gt;Anche quando abbiamo del tempo libero,&lt;br /&gt;non sappiamo come entrare in contatto&lt;br /&gt;con ciò che sta succedendo dentro e fuori di noi.&lt;br /&gt;Così accendiamo il televisore e prendiamo in mano il telefono&lt;br /&gt;come se potessimo sfuggire a noi stessi.&lt;br /&gt;Meditare è essere consapevoli di ciò che sta avvenendo nel nostro corpo,&lt;br /&gt;nelle nostre sensazioni, nella nostra mente e nel mondo.&lt;br /&gt;Quando ci stabiliamo nel momento presente,&lt;br /&gt;vediamo bellezze e meraviglie proprio davanti ai nostri occhi,&lt;br /&gt;un neonato, il sole che sorge nel cielo.&lt;br /&gt;Possiamo essere molto felici,&lt;br /&gt;se solo siamo consapevoli&lt;br /&gt;di ciò che sta davanti a noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mio caro amico regista é diventato zio di una splendida bambina, é impazzito di gioia. Dedico a lui il pensiero di Thich Nhat Hanh perché ha saputo riconoscere la bellezza della nascita di una nuova creatura.&lt;br /&gt;La vita é qualcosa di meraviglioso che non sappiamo mai apprezzare abbastanza: La vita é un dono...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12409602-111438465147878883?l=runelfiche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://runelfiche.blogspot.com/feeds/111438465147878883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12409602&amp;postID=111438465147878883&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111438465147878883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12409602/posts/default/111438465147878883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://runelfiche.blogspot.com/2005/04/vivere-il-presente.html' title='Vivere il Presente'/><author><name>elfa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15888821156670667174</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
